Trieste Spring Run, lo show sarà nella 21k con Cuneo e Tuccitto nel ruolo di favoriti
Il palmares dei protagonisti delle due prove competitive è di spessore a livello nazionale e mondiale nel solco della tradizione della kermesse

Correre tra passato, presente e futuro. La Trieste Spring Run, e prima la storica Bavisela, hanno sempre regalato a Trieste la possibilità di ammirare sulle proprie strade grandi nomi dell’atletica: atleti affermati, profili che stavano vivendo il momento più alto della carriera e giovani rampanti in grado già di mettere la firma su risultati da copertina.
Anche in quest’edizione, alla Trieste 21K e alla Trieste 42K, non mancheranno gli ingredienti per assistere a delle sfide intriganti fino agli ultimi chilometri, che avranno come palcoscenico dei tracciati, per bellezza e fascino, con pochi eguali al mondo.
Sarà la 21,0975 la gara che prometterà più scintille – detentori del titolo sono il keniano Vincent Ntabo Momanyi e la triestina Caterina Stenta – per palmarès e condizione di forma attuale dei presenti: la copertina spetta ai recenti campioni italiani di maratona, Ademe Cuneo (Cosenza K42) e la siciliana Alessia Tuccitto (Imperiali Atletica), pronti a dare seguito a questo momento positivo. Il primo, che in mezza vanta un personale di 1h03:07 (2022, Pisa) mentre nel 2024 ha corso la maratona di Valencia in 2h14:42, dovrà guardarsi le spalle soprattutto dal moldavo Maxime Railenau, 2h09:22 alla maratona di Siviglia nel 2024 e che quest’anno sui 21,0975 ha già timbrato un interessante 1h03:31, e dal sempre competitivo e vincitore della Trieste 21K nel 2024 Abdoullah Bamoussa, portacolori dell’Atletica San Biagio e azzurro sui 3000 siepi a Rio 2016. Quarto incomodo il friulano Francesco Nardone (Parco Alpi Apuane) che nel 2025 è sceso a 1h04:59 e che avrà un motivo in più per lasciare il segno sulle strade del Fvg.
Al femminile Alessia Tuccitto, che il 15 marzo a Reggio Emilia ha corso in 1h16:24, ce l’avrà invece molto dura contro la coppia africana formata dalla keniana Valentine Jepkoech Rutto, una delle migliori interpreti mondiali della corsa in montagna e che il 26 aprile ha vinto la mezza di Padova con il tempo di 1h12:22, e dall’etiope Asmerawork Abele Wolkeba che nel 2022 a Torino corse in 1h12:10.
Infine, per quanto riguarda il ritorno della maratona se tra le donne potrebbe esserci spazio per un nome nuovo, al maschile si prospetta un possibile duello tra il keniano Benjamin Kiprop Serem, 2h23:56 nel 2025, e Roberto Graziotto (San Biagio), costante su crono attorno alle 2h24:00. —
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