Fusaro fa una doppietta al Nevegal e al Fagioli e va in testa all’Italiano

TRIESTE

Il bottino pieno conquistato nelle prime due uscite, oltre a confermare la costante crescita del feeling con la vettura, fa guardare con occhi diversi il prosieguo di stagione. Il pilota triestino Carmelo Fusaro si trova, infatti, dopo le vittorie conquistate a man bassa sia all’Alpe del Nevegal che al Trofeo Fagioli, in testa alla classifica di Classe RS2.0 del Campionato Italiano Velocità della Montagna. Una posizione che permette di valutare con quel pizzico di strategia necessaria le prossime azioni. «Agli inizi di ottobre mi aspetta la Cividale Castelmonte, dove gioco in casa e su un percorso che adoro” esordisce Fusaro, portacolori del team giuliano Centro Revisioni. «Con la classifica in mano dopo l’appuntamento regionale, potremmo decidere come proseguire». Una stagione questa, con il dimezzamento del calendario della specialità e la cancellazione di buona parte delle gare al sud, che rappresenta l’occasione di giocarsi il titolo su un numero ridotto di competizioni pur restando alto il livello sia degli avversari che dei tracciati da affrontare. E potrebbe essere l’anno giusto anche per la determinazione e la cattiveria messe in campo nei primi due round. «In entrambi I casi sono partito con l’obiettivo preciso di salire sul podio. Al Nevegal sono riuscito addirittura ad abbattere il record di Classe che resisteva da sette edizioni, mentre è stata davvero dura a Gubbio, su un tracciato velocissimo dove i margini di errore devono essere ridotti a zero.” Due risultati frutto della crescita tecnica del driver triestino, sempre consigliato dal veterano di specialità Marco De Vecchi e l’assistenza di Andrea Maiani, e dalla affidabilità della Honda Type-R seguita da Speed Density e Black Performance. “Precisione e pulizia di guida sono le due caratteristiche che in particolare con questa vettura permettono di fare dei tempi eccezionali” chiude Fusaro”. Direi che ci siamo. Ancora pochi giorni di attesa per le definitive conferme che devono arrivare dalla Cividale»

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