Gatto stregato dal Rocco: «La Triestina mi ha atteso e non vedo l’ora di ripagare la fiducia»

TRIESTE. Il suo nome era all’ordine del giorno alabardato già da metà luglio: poi la lunga attesa, infine finalmente due giorni fa Leonardo Gatto ha firmato il contratto che lo lega alla Triestina. Ventisette anni, l’esterno arriva dall’Entella con la formula del prestito con obbligo di riscatto.
Lo scorso anno Gatto aveva giocato nella Pro Vercelli in C, ma prima vanta un gran curriculum di tante stagioni in serie B (ben 164 presenze fra i cadetti) con le maglie di Salernitana, Ascoli, Vicenza, Lanciano e dello stesso Entella. Ieri mattina allo stadio Grezar il neoalabardato ha disputato il suo primo allenamento con i nuovi compagni e scalpita già per mettersi in mostra.
Gatto, il suo arrivo è stato quasi una telenovela: come mai?
Diciamo che con la Triestina l’accordo c’era da tempo ed è stato trovato subito. All’inizio c’era solamente da fare la scelta fra Catania e Trieste ma con il procuratore abbiamo optato subito per la Triestina. L’unico problema era la buonuscita con l’Entella: abbiamo battagliato ma dopo venti giorni ce l’abbiamo fatta.
La Triestina l’ha aspettata: segno che conta molto su di lei?
Sì, devo dire che ho gradito molto il fatto che la Triestina mi abbia aspettato tutto questo tempo. Anche per questo non vedo l’ora di iniziare e ripagare questa fiducia.
Ma cosa l’ha convinta di più per scegliere la Triestina?
Ho visto la stagione scorsa le due finali con il Pisa, mi è piaciuto il modo di giocare, il mister, la società, un po’ tutto. Poi qui c’è davvero una grande società, con strutture importanti per essere in serie C, dal campo dove ci alleniamo, alla palestra, fino allo stadio di casa. Ci sono insomma tutte le basi per fare bene.
A proposito di stadio, quando l’ha visto è rimasto impressionato...
Sì, perché non ci ho mai giocato e giovedì quando sono arrivato e sono entrato sul terreno di gioco, sono rimasto davvero a bocca aperta. Spero che le cose vadano bene e che grazie ai risultati tanti tifosi vengano a vederci e riempiano questo bellissimo stadio.
Dopo tante stagioni in serie B, lo scorso anno Vercelli e ora Trieste: non le pesa giocare in una categoria inferiore?
Assolutamente no, sono sceso anche lo scorso anno di categoria per ritornarci spero sul campo. E ovviamente spero di farlo quest’anno con la Triestina. L’obiettivo è chiaramente quello di vincere il campionato, ci proveremo e credo che le nostre rivali più agguerrite saranno Padova e Vicenza.
Presenti le sue caratteristiche.
Sono un tipico esterno, fascia sinistra o destra non importa. E poi le idee personali arrivano dopo, l’importante è il bene della squadra. Comunque sì, mi faccio tutta la fascia, anche lo scorso anno ho giocato nel 4-4-2. Poi io mi metto a disposizione del mister e farò quello che mi chiede.
Come è stato il primo impatto con la squadra?
Mi sembrano dei ragazzi bravissimi, sono qui da due giorni ma sto già benissimo e il gruppo è fantastico. Il tecnico da quello che ho potuto vedere è bravo, la società, il direttore e le strutture sono tutti elementi importanti per la categoria. È per questo che dico che c’è davvero tutto per fare bene.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








