Gegè Rossi rimane alla Triestina Agazzi al bivio: riserva all’Unione o titolare con la maglia del Foggia
TRIESTE
La telenovela Rossi-Agazzi si avvia finalmente alla conclusione. Di certo, in questo momento, c’è che Gegè resta alla Triestina. Michael, di conseguenza, partirà per giocare da titolare in qualche altra squadra, magari in C1? Non è più così scontato. «Ora ci sono 50 possibilità su cento che si accasi al Foggia e altrettante che rimanga a Trieste a fare il dodicesimo», ha spiegato ieri il suo procuratore Patrick Bastianelli. Una decisione definitiva verrà presa oggi.
Tra intoppi, cessioni da completare, un difensore e una punta ancora da ingaggiare, l’Alabarda ha chiarito finalmente chi sarà (almeno sulla carta) il suo numero uno, ovvero ancora il portiere napoletano. Adesso, però, si attende di conoscere quale sarà il futuro di Agazzi. La soluzione, in ultimo, potrebbe essere quella meno scontata, con il più classico dei colpi di teatro dietro l’angolo: dovesse restare anche lui, David Dei sarebbe costretto a fare i bagagli e andarsene, con buona sorpresa sua e dei tifosi. Dopo settimane di trattative serrate, continui tira e molla e alcuni comprensibili sfoghi dei due giocatori, il copione del finale che sembrava già scritto (con la cessione di Gegè e la maglia da titolare affidata a Michael) potrebbe dunque essere accartocciato e gettato nel cestino.
L’autore della sceneggiatura, il diesse della Triestina, Totò De Falco, ha deciso di rivederne comunque le ultime pagine. Più che altro, si è ritrovato costretto a farlo, visto che non è riuscito a trovare nessun acquirente disposto a sobbarcarsi la spesa di 450mila euro per assicurarsi il cartellino di Rossi. Non che la permanenza di Rossi sia penalizzante per il club, tutt’altro considerati i miracoli con cui l’estremo difensore ha permesso all’Unione di rimanere in B, ma i progetti iniziali sono stati comunque stravolti. E allora, su un bel foglio bianco nuovo di zecca, con tanto di penna e calamaio, De Falco si avvia ad optare per una nuova versione della storia, che potrebbe vedere i due giocatori fianco a fianco in rosa. In questo caso, siccome tre portieri sarebbero troppi (per le emergenze si potrà sempre attingere dalla Primavera), partirebbe Dei, ovvero colui che avrebbe dovuto recitare la parte del «secondo» designato.
Un epilogo inatteso, che andrebbe in qualche misura a ribadire la confusione che ha caratterizzato fin dal suo avvio la gestione del problema portieri: fino a qualche giorno fa non si sapeva chi sarebbe stato il numero uno titolare della Triestina, ora è certa la permanenza di Rossi, ma se anche Agazzi decidesse di restare si creerebbe un dualismo pericoloso. La soluzione finirebbe per penalizzare il giovane bergamasco, che difficilmente inizierebbe la stagione da titolare. Con Rossi ancora protagonista in avvio di torneo, non sarebbe però da escludere una sua futura cessione a gennaio, con la promozione di Agazzi e l’ingaggio di un nuovo vice. E se lo stesso Michael costringesse però Gegè a sedersi in panchina?
L’Unione si ritroverebbe con un secondo strapagato e senza più mercato, oltre che rabbuiato per un’eventuale esclusione. Non è detto che Maran non si cali poi nei panni del Ron Dennis della situazione, lasciando liberi i due di giocarsi le proprie chance per il posto da titolare. Un po’ come avviene in Formula Uno per Hamilton e Alonso, i due piloti McLaren, non vincolati da alcun ordine di scuderia nella rincorsa al titolo iridato. Una strategia che, nella migliore delle ipotesi, lascerà comunque un pizzico di amaro in bocca a uno dei due. Agazzi, tuttavia, ha ribadito più volte di voler dimostrare il suo valore, giocando da titolare. Ecco perché, per lui, l’opzione Foggia potrebbe essere quella ideale. E forse anche per Rossi.
Non è detto, poi, che nelle ultime ore non possano spuntare nuovi acquirenti per il 23enne ex atalantino.
DIFESA
Rinviato di qualche giorno l’incontro con Mauro Milanese (rientrerà in città venerdì), la Triestina si sta tutelando per trovare un’alternativa all’esperto difensore. Ecco perché è stato fatto un sondaggio con lo Spezia per Gennaro Scarlato, 30 anni, nell’ultimo torneo di B 37 presenze e tre reti. Il giocatore potrebbe essere anche inserito nell’affare Eliakwu, già destinato ai liguri. O magari, a finire in Liguria come pedina di scambio potrebbe essere Mauro Briano (cercato pure da Mantova, Lucchese e Ternana). La dirigenza alabardata prosegue poi nella ricerca di un altro giovane centrale (forse Alessandro Fusco del Lecco), per ovviare alla partenza di Pivotto per Ravenna. Nessuna novità, invece, sul fronte Peana: il terzino sardo è sotto contratto con l’Alabarda e, contento o no, inizierà il ritiro sabato prossimo assieme alla truppa di Maran.
ATTACCO
Sgrigna o Sedivec, anche questo è diventato un tormentone. Il primo rimane favorito, anche se la soluzione preferita dai giuliani coincide con il secondo, ritenuto più completo e in grado di essere determinante. Ormai, l’intenzione della dirigenza è chiara: ci vuole una seconda punta da affiancare a Della Rocca. Certo è che il bomber dotato di una media reti stagionale di livello non è arrivato, né arriverà. Il rendimento del reparto avanzato, dunque, rimane un’incognita con Graffiedi chiamato a riscattarsi dopo i tre gol del 2006-2007, e il duo Granoche-Pippi tutto da verificare nella cadetteria. Un rischio, proprio nel reparto in cui l’Alabarda ha palesato le maggiori lacune nell’ultimo campionato.
Riproduzione riservata © Il Piccolo
Leggi anche
Video








