Gianluca Ciriello, il bomber di Muggia: «Il primo posto? Ci credo»

L’attaccante sogna di portare i rivieraschi in Serie D: «Felice del traguardo delle 252 reti»

Guido Roberti
Ciriello festeggia i 252 gol
Ciriello festeggia i 252 gol

A Muggia si sogna ciò che nella storia non è mai stato concesso sognare. La partita dell’ultimo turno allo “Zaccaria”, scontro diretto nei quartieri alti, ha consacrato la formazione di Riccardo Carola, contro una Juventina poche settimane fa vittoriosa nella Coppa Italia d’Eccellenza, incappata in una giornata storta. Porta una firma su tutte il 4-1, ed è quella del bomber per antonomasia Gianluca Ciriello.

La lavagna luminosa era pronta a segnare il numero 250, a rappresentare i gol in gare ufficiali nel calcio dilettanti ma l’attaccante classe 1993 ha azionato il turbo siglando tre reti, una più bella dell’altra.

Da album Panini la marcatura che ha aperto le danze, una volée di sinistro imparabile sotto la traversa. Altrettanto preziose le altre reti, un bolide mancino ed un colpo di testa di giustezza.

È nato il giorno di San Giusto Ciriello, il 3 novembre, ma è a Muggia che si sta cercando di costruire qualcosa di unico sulle basi solide dei suoi gol, di un gruppo in crescita, di una società che prova a fare un passo in più, binario parallelo agli importanti lavori di riqualificazione degli spazi. Del resto a voler scegliere il colpo dell’estate nel mercato dilettanti in regione dubbi non ve ne sono.

La discesa in Eccellenza di Ciriello, dopo il titolo di cannoniere in D conquistato l’anno scorso, poneva un punto esclamativo indiscusso. 20 gol l’anno scorso al Brian Lignano, a ritroso come dimenticare le 35 reti della stagione precedente, miglior cannoniere in regione e secondo tra i 29 gironi di Eccellenza.

Ed ancora reti a Torviscosa, Cjarlins Muzane, e naturalmente San Luigi, pagine storiche e gol preziosissimi ascritti in biancoverde. 252 è un numero che di diritto classificano Ciriello tra i migliori bomber di tutti i tempi del calcio dilettantistico triestino, con un unico interrogativo, ai piani superiori nei campionati professionistici nessuno se ne è mai accorto? Senza sguardi al passato c’è solo da pensare ad un campionato in cui il Muggia 1967 si trova a 2 punti dalla vetta. Tutto da vivere armoniosamente.

«Sono felice del traguardo delle 252 reti. Quello che stiamo vivendo è un campionato molto bello in cui ogni domenica può accadere qualsiasi cosa – racconta il bomber –. Nella prima parte l’Ufm ha fatto risultati incredibili ed ora sta cedendo un po’, ma davvero è un campionato vivo, ci sono in 3 punti 5 squadre e tutte cercheranno di aggrapparsi al primo posto».

La prova più dura arriva ora, la squadra dovrà dimostrare la maturità di non soffrire di vertigini, ed è la missione più ardua. Una decina di partite per continuare a vivere un sogno. Perché oltre al re dei bomber c’è una squadra altamente competitiva che gioca per lui, con ottima lena ed un gioco gradevole.

«Dobbiamo porci come obiettivo, e cerco di trasmetterlo ai compagni di squadra, la tranquillità, la giusta determinazione ma senza l’assillo del risultato che può diventare ansia da prestazione per qualche giovane. Dobbiamo affrontare partite ed allenamenti tranquilli ed è quello che la società ci sta dicendo. Il ritorno è appena cominciato, cercheremo di mettere in difficoltà le altre squadre e acciuffare il primo posto, ma guardare la classifica in maniera tranquilla. Partita per partita».

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