Giga: «Giocare qui è una priorità anche se devo ritagliarmi minuti»

TRIESTE È tornato alla base pronto a mettere coraggio, energia e passione al servizio di Trieste. Giga Janelidze ha ascoltato, riflettuto e alla fine ha deciso di tornare a vestire la casacca biancorossa. Per lui, che in questa città sta mettendo radici, un motivo di orgoglio personale prima ancora che una scelta professionale. «Restare qui era una priorità - conferma - Sono felice di far parte della squadra e di poter rappresentare una città che in mille modi ha dimostrato di apprezzarmi per le mie caratteristiche. Avrei potuto scegliere la serie A2 per essere certo di giocare e guadagnare qualche soldo in più ma le sensazioni che provo quando scendo in campo con la maglia di Trieste non me le da nessuno».
Chi lo conosce e ha la fortuna di frequentarlo sa che non sono parole di circostanza. Rimasto scottato dalla passata stagione, Giga si era ripromesso di provarci ancora. Il precampionato dello scorso anno lo aveva convinto a tentare l'avventura nella massima serie, una chance che era pronto a giocarsi prima che una sfortunata distorsione alla caviglia lo mettesse fuori gioco. Ha accettato l'offerta di Cagliari, è sceso di categoria e ha portato a termine la missione salvando il club isolano. Quest'anno sarà il lungo di rincalzo alle spalle della coppia di ali Peric e Da Ros e dei centri Mitchell e Cooke. «So qual è il mio ruolo, farò il possibile per ritagliarmi minuti sul parquet - sottolinea Janelidze. Mi piace però l'idea di poter lavorare con uno staff che conosco bene, l'unico rammarico è non averlo potuto fare, nel modo in cui avrei voluto, nel corso dell'estate».
Galeotta una distorsione al polso che lo ha costretto a saltare gli impegni con la nazionale georgiana e poi, una volta tornato a Trieste, di lavorare come si era ripromesso di fare assieme Legovich. «Ho fatto tanto allenamento con Paolo Paoli e mi presento al raduno dell'8 agosto sicuramente in buone condizioni- puntualizza Giga. Certo però che mi dispiace non aver svolto il lavoro che mi ero ripromesso di fare assieme a Marco». Sulla squadra che sta nascendo al momento poco da dire, diverso il discorso legato alle avversarie e agli avversari del prossimo campionato. «Sui nuovi compagni di squadra al momento posso esprimere solo un giudizio superficiale- conclude Janelidze. Ho visto come tutti gli highlights ma per un analisi realistica lasciatemi allenare con loro per una decina di giorni.
Sul campionato, invece, devo dire che sono contento di vedere come molte squadre si sono rinforzate scegliendo giocatori di assoluta qualità. Poter sfidare gente come Rodriguez o Teodosic è uno stimolo incredibile, il confronto con i più forti aiuta a migliorare. Visto l'inizio di stagione che ci attende, dovremo farci trovare pronti». —
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