Giorico: «C’è da migliorare ma la squadra è attrezzata e io voglio dare il massimo»
Un tempo di gioco per le prime considerazioni, con la premessa relativa alle sedute regolari di allenamento svolte, inferiori alla maggior parte del gruppo che sta lavorando a Piancavallo dal 14 luglio. Daniele Giorico ha già messo in luce con la Lazio alcune delle caratteristiche che hanno fortemente inciso nelle scelte di Milanese del voler portare in alabardato il centrocampista sardo, dal Carpi via Verona, doveda gennaio aveva rovesciato in meglio le redini della mediana.
«Un impatto sicuramente ottimo, ho trovato un grande gruppo ma ne ero consapevole, me ne avevano parlato e se non fosse stato così non avrebbero raggiunto il risultato dell’anno scorso, alla base c’è un gruppo solido».
Quali sono le sue caratteristiche?
«Mi piace giocare la palla, cerco di venire sempre a prendere il pallone per giocarlo però è chiaro che nel calcio di oggi bisogna fare bene tutte e due le fasi per giocare. Cerco di dare il massimo, di correre, perché c’è bisogno e dare il contributo fisico per quel che posso anche se non è la mia caratteristica principale».
Quali valutazioni generali può fornire un test contro un top team europeo come la Lazio di Inzaghi?
«Abbiamo trovato contro dei fenomeni quindi credo possiamo essere contenti di avere fatto due gol ad una squadra di serie A. Nel primo tempo le occasioni ci sono state, e c’è da essere contenti di aver creato queste situazioni. Certamente c’è da migliorare ma siamo qui per lavorare».
Cosa scatta nella mente del giocatore quando si è chiamati da una società che dichiaratamente concorre alla promozione?
«Io credo che il fatto di voler vincere sia un grandissimo stimolo, per un giocatore è l’attrattiva principale. Come ho saputo dell’interessamento della Triestina non ci ho pensato due volte, so che arrivo in una squadra già forte e cercherò di dare il massimo per fornire il mio contributo. E sono contento di stare in una città, bella, di cui tutti mi hanno parlato benissimo». —
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