Gomez sempre a bersaglio «Il gol? È come il pane La squadra sta crescendo»

TRIESTE
Guido Gomez sempre a bersaglio. Un posto da titolare da conservare con i denti. È stato il tecnico Gautieri alla fine dell’amichevole con il Tabor a reclamare maggior cattiveria sotto porta ai suoi. Una considerazione condivisa da chi è sceso in campo nelle due amichevoli ravvicinate contro le slovene. Gomez, dai due gol alla Lazio al tap-in vincente di giovedì, sembra decisamente il giocatore che meglio ha interpretato le richieste del mister sul fronte offensivo.
«Quella col Tabor era l’ultima partita della fase di ritiro, l’ultima prova. Una partita molto dura, non siamo stati troppo brillanti e dobbiamo essere certamente più cattivi, credere in noi stessi e cercare di fare più gol possibili», spiega Gomez. Compito assolto con costanza dal numero 25 la stagione scorsa, in rapporto ai minuti giocati, e in questa anomala fase di precampionato. L’ombra del colpo ad effetto negli ultimi giorni della sessione di mercato aleggia sempre, intanto l’italo-argentino sta dimostrando con i fatti la legittimità di quel suo posto al centro dell’attacco. E non solo per le marcature ma anche per i movimenti e i concetti del 4-3-3 ben recepiti.
«Il gol per me è il pane – evidenzia Gomez – mi dà fiducia e sono contento ma dobbiamo essere più cattivi, abbiamo le caratteristiche dentro di noi. Abbiamo svolto un ritiro molto positivo, lo sguardo adesso va già alle prossime partite, a cominciare da quella di mercoledì a Potenza».
La Triestina è una squadra che va in crescendo nei 90 minuti. Un bel segnale. «Il mister ci sta dando una grandissima mentalità propositiva e la prova sono le tante palle gol avute in queste partite. Significa che è merito dell’allenatore e della squadra che si mette a disposizione. Rimaniamo concentrati e pensiamo a Potenza, da mercoledì in poi cerchiamo di portare avanti questo gioco».
Sensazioni positive anche per Alessio Di Massimo, l’esterno arrivato dalla Samb: «A livello di condizione sto crescendo, sono molto contento di come ci stiamo trovando tra compagnia». Da migliorare la fase finalizzativa? «Dobbiamo metterla dentro, vale per me e per la squadra. Inizio a capire i lanci dei centrocampisti e a trovarmi bene anche con chi gioca sulla mia fascia. Siamo sulla strada giusta». —
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