Gorizia all’Europeo master conquista due argenti con Bullara e Comelli

IL PERSONAGGIO
Il tempo vince sempre? Quasi. A volte ad avere la meglio sono una passione sconfinata, talento e spirito di sacrificio.
Ne sanno qualcosa, ad esempio, gli Azzurri del basket “over”, ovvero i giocatori delle nazionali di pallacanestro dei veterani che si sono distinti ai Campionati Europei Maxi Basket di Maribor, in Slovenia. E tra loro, anche alcune glorie del basket goriziano. Un anno fa la città festeggiò l'exploit mondiale di Roberto Bullara, e anche quest'anno il giocatore che ancora oggi calca i parquet con la maglia della Dinamo Gorizia ha brillato chiudendo al secondo posto l'Europeo con la squadra over 50. Poi c'è Enzo Tomasella, che con la formazione over 65 si è piazzato quinto, e infine ecco Nino Comelli, playmaker prima dell'Ugg e poi della Splugen Brau Gorizia che ha conquistato l'argento con la nazionale over 70, perdendo solo dalla corazzata Russia per 52-44.
«Una squadra più completa della nostra, con una panchina più lunga – ammette Comelli, che degli Azzurri è il capitano -: hanno fatto la differenza le maggiori rotazioni. Ma abbiamo disputato un grandissimo Europeo, giocando cinque partite in sette giorni e superando squadre molto forti come Slovenia, Estonia o Germania».
Comelli, che oggi ha 71 anni, ha vissuto tutta la carriera con Gorizia in serie A, prima che guai al ginocchio chiudessero il suo percorso agonistico ai massimi livelli. Non ha però mai smesso di allenarsi. «Certo però per arrivare sin qui serve tanto spirito di sacrificio – racconta -. Con la nazionale organizziamo ogni mese allenamenti tra Verona, Bologna e Montecatini, e anche a Gorizia cerco di trovare il tempo di tenermi in forma: ecco perché oltre a tanti amici voglio ringraziare Tonino Zorzi, che si è sacrificato nell'allenarmi durante l’inverno».
Con il goriziano in azzurro ci sono anche i vari Cavallini, Gambardella, Maresca, D'Amico e Cedolini. E il loro pensiero è già rivolto al prossimo anno, visto che nel 2019 ad Helsinki si disputerà il mondiale di maxi basket. Lo scorso anno, a Montecatini, gli over 70 di Comelli arrivarono quarti, perdendo con il Brasile, e puntano almeno a confermarsi in semifinale. «Le più forti saranno come al solito Russia e Stati Uniti, ma ce la giocheremo», assicura Nino, che ha già dimenticato fatiche e acciacchi europei. Perché, appunto, la passione è più forte di tutto.—
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