Gresta: «Oggi vedrete qualche novità»
TRIESTE. Quattro sconfitte consecutive e l'ultimo posto in classifica in coabitazione con Recanati hanno spinto Matera a cambiare la guida tecnica della squadra. Salutato Giulio Cadeo, la società lucana si è affidata a Luigi Gresta, coach pesarese che ha cercato di portare la sua energia dentro al gruppo. «In questi primi allenamenti - sottolinea il nuovo tecnico - la mia attenzione si è concentrata sia sull'aspetto tecnico, sia su quello motivazionale. Da un punto di vista tecnico qualcosa abbiamo fatto, ho cercato di dare una nuova impronta alla squadra inserendo piccoli accorgimenti che ovviamente tengo per me, ma che porteremo in campo già a Trieste. Dal punto di vista motivazionale ho cercato di ridare fiducia ed entusiasmo alla squadra partendo dall'analisi delle partite che la mia squadra ha giocato».
Sconfitte, quelle maturate in questa prima parte di stagione, che hanno avuto un denominatore comune. «Ho visto tutte le partite - continua Gresta - e mi ha colpito il fatto che pur giocando contro squadre sulla carta più forti la Bawer è sempre riuscita a tenere testa alle sue avversarie. È rimasta a lungo nel match, in alcuni casi è stata anche avanti nel punteggio poi è crollata nel finale. ll primo punto sul quale lavorare, dunque, è la difesa: devo dire che sono rimasto soddisfatto perchè ho trovato da parte di tutti i miei ragazzi grande disponibilità al lavoro e al sacrificio».
Matera, dunque, sta lavorando per cambiare pelle alla ricerca degli equilibri indispensabili per andare a caccia di quelli che sono gli obiettivi fissati per la sua stagione. In questo senso, la partita di questa sera a Trieste può essere considerata un punto di ripartenza. «Proveremo a cambiare l'inerzia già a partire da stasera - ci conferma Gresta - in un match che mi darà indicazioni importanti per capire qualcosa di più sulla mia squadra. Giochiamo un campionato che non è la Legadue di una volta: l'allargamento a 32 squadre ha diluito molto i talenti e questo, indubbiamente, ha contribuito a dare maggior equilibrio a un torneo nel quale ci possono essere sempre sorprese».
Lorenzo Gatto
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