Guidolin: Udinese fuori a testa alta

«L’Arsenal era più forte. Ho rincuorato Di Natale dopo il rigore fallito»
Antonio Di Natale of Udinese, celebrates the first goal against Arsenal at Friuli Stadium in Udine, during a Champions League play off soccer match, 24 August 2011. ANSA/STEFANO LANCIA
Antonio Di Natale of Udinese, celebrates the first goal against Arsenal at Friuli Stadium in Udine, during a Champions League play off soccer match, 24 August 2011. ANSA/STEFANO LANCIA

UDINE

Il pericolo più subdolo per l’Udinese è ora costituito dal possibile contraccolpo psicologico all’eliminazione dalla Champions, abbinato alla ristrettezza di un organico che appare oggi come oggi inadeguato a sostenere il peso di tre competizioni (Europa League, con sorteggio dei gironi oggi a Montecarlo, campionato e coppa Italia). Ma Francesco Guidolin, facendo gli scongiuri quando gli vengono sottoposti gli esempi di Chievo e Sampdoria, precipitate in B dopo un avvio di stagione nella massima competizione internazionale, manifesta invece al proposito un’assoluta serenità.

«Siamo usciti a testa altissima contro un avversario obiettivamente più forte – sostiene l’allenatore dei friulani – e chi si era dichiarato a suo tempo soddisfatto del sorteggio che ci aveva messo di fronte all’Arsenal (ndr: palese riferimento a Pozzo junior) adesso è stato accontentato. Altri sarebbero stati gli avversari alla nostra portata ma non abbiamo avuto fortuna. Adesso riprendiamo comunque il cammino con le idee più chiare: proveremo a far bene in Europa League, e a centrare l’obiettivo dei 40 punti-salvezza in campionato».

Contro i londinesi, ammette Guidolin, la svolta è giunta dal rigore fallito da Di Natale. «Se Totò l’avesse segnato avremmo assistito a successivi venti minuti di fuoco, invece ci siamo afflosciati. Ma cosa si può dire a un giocatore che ha fatto quasi sessanta gol negli ultimi due campionati? Solo dargli una pacca sulla spalla e rincuorarlo».

Che si sia trattato di una prova difficile soprattutto per una difesa sostanzialmente improvvisata lo ammette anche lo svedese Ekstrand. «L’Arsenal, e lo sapevamo, è squadra molto veloce nelle proposizioni offensive e ogni loro giocata per noi difensori si è rivelata ad alto rischio.E le due reti subite lo dimostrano».

Ne sa qualcosa anche il portiere Handanovic, il migliore fra i friulani. «Era una partita aperta, logico quindi che i portieri si trovassero ad essere particolarmente impegnati. Certo, dopo il rigore fallito da Totò siamo crollati ma adesso dobbiamo pensare a risollevarci il morale alla svelta, perché domenica arriva al Friuli la Juve».

Edi Fabris

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