Heinckes: «Loro sono dei grandi e mi preoccupa il centrocampo»

MONACO DI BAVIERA. Dici Bayern-Juventus e pensi all’eterna sfida tra Germania e Italia, con gli ultimi fortunati precedenti a far sorridere i tifosi azzurri. Ma quella all’Allianz Arena, andata dei...

MONACO DI BAVIERA. Dici Bayern-Juventus e pensi all’eterna sfida tra Germania e Italia, con gli ultimi fortunati precedenti a far sorridere i tifosi azzurri. Ma quella all’Allianz Arena, andata dei quarti di finale di Champions League, sarà tutta un’altra storia. I giocatori del Monaco, a un passo dal 23/esimo scudetto in Bundesliga, ne sono convinti: «Nessun complesso d’inferiorità», dicono in coro Thomas Muller e Toni Kross, convinti sì che il sorteggio li abbia posti di fronte alla sfida «più delicata dopo quella con il Barcellona». Ma anche di avere le carte in regola «per arrivare fino in fondo». Tocca così al tecnico del Monaco, Jupp Heynckes, frenare gli animi. «La Juve è una grande d’Europa, quella di domani sarà una sfida alla pari», dice il navigato mister per allontanare dai suoi la pressione dei favori della vigilia. «Questo fine settimana sono andato a letto e mi sono svegliato con la Vecchia Signora», dice malizioso l’allenatore che nel 1998, alla guida del Real Madrid, sconfisse proprio i bianconeri nella finale Champions di Amsterdam. «La Juve è un mito proprio come il Real - taglia corto Heynckes - mi piace il suo calcio, ha qualità e fantasia in attacco, e con quel centrocampo pazzesco macina tanto di quel gioco da non sembrare quasi una squadra italiana».

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