Hernandez fa e disfa, ma il Milan si ritrova a Bologna
BOLOGNA. Il Milan si ritrova a Bologna. Certo, Hernandez fa di tutto per rovinare la festa che lui stesso aveva contribuito a costruire (prima il gol segnato del 2-0, ma poi l’autogol del 2-1 e infine anche il fallo per il rigore del 3-2), ma alla fine i rossoneri si portano a casa tre punti forse non meritatissimi visto il secondo tempo del Bologna, ma legittimati nel primo tempo e comunque importanti per ritrovare serenità.
La partita prende un indirizzo ben preciso dopo un quarto d’ora, quando Chiffi, l’arbitro, stabilisce che un contatto che vede il rossoblù Bani travolgere da tergo il rossonero Piatek, è da rigore. È lo stesso polacco a battere dal dischetto, spiazzando il connazionale portiere rossoblù, Skorupski.
E la partita così cambia decisamente volto. Perché il Bologna sembra cedere mentre il Milan prende coraggio. Tanto da arrivare al raddoppio poco dopo la mezz’ora con Hernandez, che mette in rete entrando in area in diagonale dopo l’assist di Suso. Hernandez che però fa e disfa: tempo otto minuti e per anticipare Denswil su azione d’angolo in maniera assai rocambolesca mette il pallone nella propria porta.
Pronti via nella ripresa ed ecco subito il sigillo di Jack Bonaventura che approfitta di un rinvio svirgolato di Tomihasu. La partita sembra in ghiaccio ma dai e dai il Bologna trova il rigore del 2-3 a 6 minuti dal 90’ per un fallo di Hernandez su Orsolini concesso da Chiffi solo dopo aver visto la Var e trasformato da Sansone. Non troverà però, il Bologna, il gol di quel pareggio che avrebbe meritato. —
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