I gol di Graffiedi e Eliakwu decidono nella ripresa l’amichevole con Gradisca
Nella prima frazione la Triestina spesso in difesa a subire la maggiore pressione dell’Itala San Marco
SUTRIO
Caldo in Carnia, quasi afa e poi il solito acquazzone a rendere sdrucciolevole l’erba del terreno di Sutrio e più piacevole per i giocatori scorazzare col pallone. Triestina e Itala San Marco hanno preso il test con una certa serietà, visto che andava a chiudersi la prima fase della preparazione. Hanno vinto gli alabardati ma non senza sofferenza. C’è voluta un colpo di estro di Graffiedi all’inizio della ripresa - gli alabardati hanno messo dentro una squadra del tutto nuova mentre gli isontini hanno limitato i cambi - per rompere l’equilibrio della partita che, addirittura, l’Itala maneggiava con più disinvoltura. Dunque, il primo tempo la suadra di Giuliano Zoratti è stata senz’altro più brillante nelle proposizioni d’attacco con Pereira davvero eccellente in certi movimenti e a sprazzi; Cristofori ha dato sempre fastidio ai difnsori alabardati e Buonocunto si è mosso tra le linee con arguzia anche se non si è reso pericoloso al tiro.
Gli alabardati hanno giocato abbastanza bloccati, Allegretti è stato svelto a recuperare alcuni palloni a cntrocampo per poi proporli in profondità ma senza la necessaria precisione. E poi i suoi compagni non trovavano nè tmi nè spazi peandare avanti con produttività. Segno di stanchezza, scondo il tecnico Maran. Che ha anche giustificato Figoli, davvero opaco, perchè dopo due settimane di lavoro pesante non riesce a guizzare come sa e dovrà fare allorquando in forma.L’uruguayo ricorda nel fisico e nei movimenti Urban, solo che è più robusto. Comunque Moras chiudeva bene davanti alla difesa isontina e Neto invitava Cristofoli con un cross che finiva vicino al’incrocio. Ci si metteva Minelli a chiudere con tempestività sulle folate dei biancocelesti di Gradisca. Finalmente la Triestina metteva la testa fuori con un tiro di Testini e poi con un’azione davvero bella di Rullo e coneguente cross. Visintin riusciva ad anticipare Della Rocca e sventava il pericolo.
Come detto, a inizio ripresa il gran tiro dai 20 metri di Graffiedi a infilare la rete di Marcon sotto l’incrocio: il pallone investiva la rete come un tonno inferocito in trappola nelle tonnare. Bellisimo il tiro e altrettanto bella l’iniziativa dell’attaccante che dal fondo a sinistra traversava basso in mezzo all’area. Eliakwu come una pantera scattava a anticipare i difensori e toccare di esterno destro a uccellare il portiere. Pregevole la manovra e deliziosa la conclusione. Eliakwu quando parte in velocità è un furetto che crea scompiglio nello schieramento avversario. Forse è l’unico tra i giocatori della Triestina che riesce a creare superiorità perché è forte come un torello e svelto come un serpente, dribbla con disinvoltura. Come lui non ce n’è molti in giro. La Triestina della ripresa in ogni caso è sembrata più predisposta alla manovra, palloni bassi e corti, i centrocampisti ad assistere di gusto le iniziative d’attacco. Bel gioco, a giudicare da seduti. Ma crediamo che si siano divertiti nche quelli in campo.
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