I marchigiani hanno entusiasmo e sanno adattarsi all’avversario
TRIESTE
Nella scorsa stagione, dopo aver trascorso la maggior parte della propria storia (iniziata 99 anni fa) nei campionati dilettantistici a carattere regionale e provinciale, grazie all’affermazione nel proprio girone il sogno del Matelica, club che rappresenta il territorio marchigiano della Vallesina e una popolazione d’un comune popolato da meno di 10.000 abitanti, s’è concretizzato: salire sul gradino superiore. Per il debutto ufficiale nel torneo a Trieste, la matricola biancorossa cercherà prima di tutto di ben figurare, e nonostante la squadra che s’approccia alla prima con gli alabardati debba ancora trovare un’identità collettiva, il bilancio del precampionato è stato positivo e coronato dall’amichevole con l’Ascoli all’Helvia Recina di Macerata, terminata 4-1 per i bianconeri. Negli ultimi giorni la società ha ufficializzato l’arrivo dall’Arzignano del centrocampista Riccardo Calcagni (1994), convinto dal progetto di una giovane squadra costruita con l’obiettivo di dire comunque la sua. Vestirà la casacca vallesinese anche il difensore esterno Matteo Fracassini (2000), giunto dall’Arezzo. Decisamente sfortunato invece, ancora prima di iniziare il campionato, è il difensore Davide Seminara (1998), infortunatosi al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e che dovrà sottoporsi a un intervento. Modulato in un 4-3-3 di base nella fase pre-torneo, il collettivo è stato assemblato col pensiero comune nello staff tecnico di portare a Matelica giocatori bravi a capire bene in campo il momento adatto di dare profondità, ampiezza, imprevedibilità oppure scaglionamento al gioco, con giocatori che sappiano leggere al meglio le varie situazioni. A lavorare alacremente su questi principi tattici e a risponderne in primis è Gianluca Colavitto, il quale ambisce a vedere una squadra corta con reparti che sappiano collaborare. Il riconfermato tecnico, originario di Pozzuoli, della sua precedente carriera da calciatore, chiusa nel 2002, vanta in particolare presenze con l’under 19 del Napoli, con la Torres, ad Avellino e con la Virtus Lanciano. Prima di firmare il 1 ottobre 2019 col Matelica, seduto sulla panca dell’Avezzano nella seconda parte della stagione 2018/’19, ha condotto la compagine abruzzese alla salvezza ottenendo una brillante salvezza con una rosa formata da calciatori molto giovani. Stante l’inadeguatezza strutturale ai canoni della Serie C, il Matelica disputerà le partite casalinghe in uno stadio diverso dal Giovanni Paolo II, in erba sintetica. —
Saverio Mirijello
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