I triestini Galimi e Silli scendono in pista nel mezzofondo ai campionati Eyof
TRIESTE. L'emozione dell'esordio su un palcoscenico internazionale condivisa in due. Amici, compagni di allenamento, dominatori del mezzofondo alla recente rassegna tricolore Allievi; stiamo parlando di Niccolò Galimi e Giovanni Silli, che in questi giorni vestiranno, per la prima volta in carriera, la maglia azzurra in occasione del Festival Olimpico della Gioventù Europea, che si sta tenendo a Baku (Azerbaijan). Il duo triestino, allenato da Stefano Silli e in forza all'Atletica Malignani Libertas Udine, è stato protagonista di un'annata in continua ascesa, impreziosita dalle prestazioni ai Campionati Italiani Under 18 di un mese fa. Ad Agropoli (Sa), Silli ha conquistato il metallo più prezioso sui 2000 siepi con il nuovo primato regionale di 5'54”50 mentre, dal canto suo, Galimi ha concesso la doppietta d'oro, dominando sia gli 800m con il crono di (1'55”21) che i 1500m (3'59”72). Questo pomeriggio, alle 17.10 ora italiana, toccherà proprio a Galimi scendere in pista per la finale diretta dei 1500m dove il 17enne triestino proverà a scompigliare le carte dei favoriti: «lo scorso 6 luglio al Triveneto Meeting sono riuscito a timbrare il nuovo record regionale sulla distanza di 3'52”97. Insomma, quella gara mi ha donato ulteriore convinzione nelle mie possibilità», le parole di un Galimi convinto di «poter aggiungere una buona dose di concentrazione e agonismo alla già ottima condizione fisica, per fare una gran gara». Dovrà attendere, invece, la giornata di sabato Silli, prima di affrontare i suoi 2000 siepi, che prenderanno il via alle 9.40 (7.40 ora italiana). L'atleta alabardato non nasconde la sua grande emozione nell'indossare la canotta azzurra, ma si dimostra lucido nel definire i propri obiettivi e delineare i possibili scenari tattici: «voglio concludere la mia gara senza rimpianti, avendo dato tutto. Per quanto riguarda la gara che mi aspetta, devo ancora vedere assieme con il mio allenatore quale tattica intraprendere. Certamente se vorrò arrivare in alto, non potrò aspettare lo sprint ma scremare fin dai primi metri la concorrenza».
Emanuele Deste
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