Ianezic, un oro bellissimo: «La mia gioia più grande con la maglia azzurra»

La guardia triestina racconta le emozioni provate con la nazionale Under 20, splendida protagonista all’Europeo in Repubblica Ceca
Giulia Ianezic
Giulia Ianezic

TRIESTE Una sola medaglia, quella più ambita da ogni atleta, mancava a Giulia Ianezic per completare una collezione che già comprendeva un bronzo europeo Under 16 e un argento mondiale U17.

Domenica scorsa a Klatovy nella Repubblica Ceca, la bacheca della cestista triestina nata nel 2000 si è impreziosita dell’oro ottenuto al Campionato Europeo U20. Il primo oro per Giulia, il primo per una Nazionale italiana femminile U20 che, a Klatovy, schierava buona parte del roster che aveva iniziato a far parlare di sé nell’estate 2015 in Portogallo quando era la nazionale U16. Quel bronzo portoghese e quindi l’argento mondiale U17 conquistato soltanto l’anno dopo non erano però stati confortati da due successive stagioni anonime, che celavano però una gran voglia di riscatto, di dimostrare ancora il valore di un gruppo davvero speciale. Proprio a causa di quelle ultime due stagioni senza acuti, i favori del pronostico quest’anno non pronosticavano il gradino più alto del podio per le azzurre del ct Orlando che invece, gara dopo gara (dopo due sconfitte iniziali!), sono cresciute, battendo avversarie di rango, fino alla Russia in finale.



L’Europeo di Giulia Ianezic era iniziato con febbre e problemi intestinali che l’avevano tenuta fuori nella partita contro l’Olanda e l’avevano limitata contro la Francia. Contro la Germania, poi, nella prima vittoria azzurra, la play-guardia di 180 cm è stata tra le migliori azzurre (11 punti, 4 assist, 2 recuperi) e quindi ha continuato a ritagliarsi i suoi spazi, compresi quei 13’ sul parquet nella finalissimaun minutaggio superiore a quello medio avuto nel corso della competizione. Entrata già nel primo quarto, Giulia ha avuto altre chances nella seconda parte di gara, alternandosi e cedendo poi la ribalta ad altre guardie in serata di grazia, come Verona e Orsili.

Nulla che comunque intacchi la soddisfazione complessiva della giocatrice ex Interclub Muggia: «Questo risultato vale per me la gioia più grande in azzurro, anzitutto perché è un oro, poi perché premia i sacrifici fatti durante lo scorso anno, con i miei continui spostamenti tra Trieste (dove Giulia, prossima studentessa di Scienza Motorie, ha da poco concluso le scuole superiori, ndr) e Udine, per giocare con la mia squadra di club. Inoltre, non eravamo tra le favorite per l’oro, anche se puntavamo a fare bene».

Per un’atleta come Ianezic, fissa da ben sei anni nel giro delle nazionali giovanili, è naturale non accontentarsi e puntare sempre a migliorarsi. In quali aspetti lo può dire la stessa diretta interessata: «Forse in questo Europeo avrei potuto fare qualcosa in più nel ruolo specifico di playmaker, o fare attenzione a perdere qualche pallone in meno».

Particolari che Giulia Ianezic potrà curare nella nuova stagione agonistica che l’attende, ancora con la maglietta della Delser Udine, nel campionato di serie A2. Per consacrarsi (dopo un brillante anno di apprendistato) nella seconda lega nazionale e dare il massimo per prenotare un’altra convocazione nella Nazionale U20 che l’estate prossima vorrà difendere il titolo. —


 

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