Iannone e Spies, gli outsider

Ducati ha da tempo un rapporto molto stretto con il titolare del Pramac Racing Team Paolo Campinoti, la cui squadra ha ottenuto lo status di factory-supported team per il 2013. Sotto la guida del team manager Francesco Guidotti, il Pramac Racing Team avrà un ruolo importante nello sviluppo della Ducati Desmosedici Gp13.
In questo senso, il talento e l’esperienza di Ben Spies saranno fondamentali per il progetto. Oltre a essere sei volte finalista nella MotoGp, il texano ha vinto nel 2009 il campionato del mondo di Superbike e per ben tre volte l’Ama Superbike. «Sono emozionato – ebbe a dichiarare Spies il giorno della presentazione della moto a Madonna di Campiglio – di far parte della famiglia Ducati. È qualcosa che ho voluto fin dall’inizio della mia carriera. Il mio team e io avremo il nostro bel da fare e nuovi obiettivi da raggiungere, ma dalla nostra ci saranno il supporto dell’azienda e del nuovo arrivo di Audi. Ducati ha quattro piloti molto forti con stili di guida diversi che potranno migliorare la Desmosedici e portarla al top».
Al fianco di Spies ci sarà il vastese Andrea Iannone, un grande futuro per il motociclismo italiano dopo le ottime cose fatte vedere l’anno scorso in Moto2. «Sono onorato – dice felicissimo Andrea – di poter entrare in Ducati. Affronto questa nuova sfida in MotoGp con tutto quello che serve per far bene. È chiaro che mi aspetta un periodo di apprendistato come tutti i debuttanti di questa categoria, ma so che la mia squadra mi aiuterà molto».
Iannone ha 23 anni e ha tempo per dimostrare quello che vale. Aveva solamente tre anni quando papà lo mise su una minimoto, addirittura “ancorandolo” per paura che cadesse. Ben presto si rivelò un talento. Ora è alla prova del nove.
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