Il baby-Ponziana salva la faccia sul Natisone

SAN PIETRO AL NATISONE. Un Ponziana in versione quasi Juniores fa la sua bella figura nella tana di un Valnatisone alla caccia dei punti-tranquillità e il risultato finale non premia la voglia dei giovani veltri. A punirli è stato un rovesciamento di fronte, ben finalizzato da Cuner al 10' della seconda frazione.
«Ce la siamo giocata alla pari, è stata una gara combattuta soprattutto nel primo tempo - commenta il dirigente ponzianino Pezzullo - All'inizio della ripresa abbiamo preso il gol e poi siamo andati vicini al pareggio con Schiraldi. La gara è rimasta equilibrata fino alla fine. Le assenze hanno fatto sì, che utilizzassimo alcuni Juniores in più e di conseguenza la formazione era ancora più giovane rispetto al solito. I ragazzi ci hanno messo il massimo impegno e siamo soddisfatti di questo. Ora vogliamo mantenere lo stesso spirito fino al termine del campionato».
Un finale di stagione che vedrà i biancocelesti ospitare il Buttrio nel prossimo turno, rendere quindi visita al Muggia e infine ricevere la Pro Fagagna. Il Valnatisone, dal canto suo, se la vedrà - nello scorcio conclusivo - con la Juventina, il Buttrio e il Muggia.
A proposito di Juniores, va annotata una buona notizia per Trieste. La rappresentativa provinciale triestina Juniores ha perso per 2-0 il recupero con la selezione di Pordenone, ma si è qualificata ugualmente per le semifinali come seconda del suo girone, complice il successo per 4-0 (Barbagallo, 2 Abatangelo, Viola) su Tolmezzo nell'altro match disputato. «Dovevamo vincere 2-0, ma abbiamo perso 2-0 ed è un peccato - commenta l'allenatore triestino Fulvio Ellini - Ora ci aspetta la semifinale con Udine e vogliamo vincerla anche per riscattare questa sconfitta. Si giocherà il 25 aprile...speriamo di avere tutti perchè contro Pordenone ho dovuto fare i salti mortali, avendo cinque defezioni all'ultimo momento. E' stata dura rispettare i paletti regolamentari, che impongono sei elementi di Terza Categoria e sei di Seconda a referto. La squadra, però. è buona e questo mi rende ottimista». (m.la.)
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