Il Bor si affida a coach Krcalic e chiede di ripartire dalla D

TRIESTE
Un nuovo allenatore ma soprattutto l'ombra di una possibile discesa nella serie D di pallacanestro. Il Bor stenta a uscire dagli impacci creati dalla pandemia e medita una sorta di rivoluzione atta a fronteggiare le problematiche di carattere economico. Il primo passo riguarda il reclutamento di un nuovo tecnico e si tratta di Sasa Krcalic, lo scorso anno vice di Popovic in C Silver. Classe 1981, nato in Serbia e di professione farmacista, Krcalic da giocatore ha vestito per diverse stagioni la maglia del Bor prima di dedicarsi alla guida delle formazioni del settore giovanile, contesto a cui invece farà capo ora lo stesso Popovic. La domanda piuttosto è questa: in quale categoria allenerà Krcalic?
La permanenza nella C Silver sembra sempre più improbabile, al punto che la società ha già fatto formalmente richiesta di ripartire dalla D, un teatro che potrebbe ridurre i costi e allentare le carenze finanziarie gestionali del momento: «È un passo che abbiamo fatto a malincuore, con estrema sofferenza – sottolinea Edi Sosic, presidente del Bor – La Federazione ha indicato alle società la possibilità di optare per altre categorie agonistiche e per noi è sembrata una strada percorribile. Abbiamo fatto tutte le valutazioni del caso analizzando soprattutto le entrate e le uscite e a conti fatti ci siamo resi conto, una volta di più, di non poter reggere ancora. Siamo tra l'altro debitori nei confronti della società madre che gestisce l'impianto per allenamenti e partite. Ripartire dalla D sarebbe salutare anche per le famiglie e per i soci in quanto verrebbero di conseguenza ridotte le quote di adesione per la stagione».
L'allenatore c'è, la categoria è da ufficializzare, resta tuttavia aperta anche una incognita niente male, quella legata alla disponibilità dei giocatori di scendere giocoforza di livello: «Diciamo che almeno cinque o sei sembrano disponibili - afferma Sosic - gli altri stanno valutando. Disponiamo anche di Under 20 ma sicuramente, anche in caso di discesa in D, ci servirebbe qualche elemento esperto. Non vogliamo correre il rischio di peggiorare la situazione». La palla passa ora alla Federazione, attesa attorno alla fine di luglio al verdetto che riguarda il futuro del Bor. La serie D appare quasi inevitabile, a scanso di “salvataggi” economici ( leggi sponsor) dell'ultima ora. —
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