Il coro di gioia «Non semo niente mal» Rattelli: «Siamo entrate nella storia»
NAPOLI. «Serie A, serie A, ce ne andiamo, ce ne andiamo in serie A». Il canto di gioia del team capitanato da Francesca Rattelli è pieno di genuinità oltre che di entusiasmo. La sirena finale di gara-2 fa letteralmente esplodere di gioia le orchette, lo staff e la trentina di genitori-tifosi partiti da Trieste per supportare le proprie figlie-beniamine. Ilaria Colautti, il suo vice Andrea Piccoli e l'accompagnatore Giulio Torlo sono fradici dopo aver festeggiato con un liberatorio bagno in piscina un risultato sportivo storico per Trieste. «E non semo niente mal», intonano ancora le orchette. E hanno pienamente ragione. Le trionfatrici di una stagione pazzesca sono proprio loro. E chi le ha portate a raggiungere questo traguardo così onorevole, per certi versi impensabile. E tutto lo staff che sta dietro a quella macchina da guerra che è la Pallanuoto Trieste. «Raggiungendo questo traguardo siamo entrate nella storia. E' una sensazione meravigliosa, inspiegabile». Francesca Rattelli, la veterana con i suoi 23 anni, racconta di come alla vigilia non si sarebbe mai aspettata un simile trionfo: «Avevo addosso una sensazione negativa, invece già dopo il primo tempo ho capito che era la giornata giusta. Le avversarie erano in crisi, noi abbiamo giocato benissimo. Alla fine è arrivata una vittoria sciolta, quasi semplice, direi naturale». Lucrezia Lys Cergol, l'azzurra del gruppo alabardato, è in estasi: «Ce l'abbiamo fatta davvero. Eravamo carichissime, volevamo davvero chiuderla qui a Napoli e ci siamo riuscite. Il giusto premio per il tanto lavoro svolto dalla B sino a questa storica promozione». A festeggiare c'è anche il ds Andrea Brazzatti, quasi commosso: «Sono stracontento e anzi posso dire di essere il ds più felice di tutta Trieste, perché con due squadre in A1 non si può proprio chiedere di più». Sulle ragazze Brazzatti non può che avere parole di elogio: «E' un gruppo fantastico, composto da giovanissime, tante giocatrici sono ancora minorenni e quindi ancora tanto margine di miglioramento. Per raggiungere questo obbiettivo il progetto è stato ben organizzato, merito di Ilaria Colautti, di tutto il suo staff e di queste ragazze, le nostre magiche orchette».
Ri.To.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








