Il ct Silipo per rilanciare il setterosa «Mi piace il progetto di Trieste»
TRIESTE
Napoletano, 50 anni il prossimo 10 settembre, Carlo Silipo è stato nominato il 10 marzo scorso nuovo ct del Setterosa. Totem della waterpolo tricolore - è stato campione olimpico, del mondo e d'Europa con il Settebello, nonché pluricampione italiano e continentale con il Cn Posillipo e la Canottieri Napoli – il commissario tecnico della nazionale femminile è stato a Trieste in questi giorni assistendo anche al match casalingo della Pallanuoto Trieste perso di misura dalle orchette contro la Rari Nantes Florentia.
Silipo, dopo la cocente esclusione dai Giochi di Tokyo in che stato di salute si trova il Setterosa?
Nel primo raduno collegiale di Ostia ho voluto innanzitutto conoscere e farmi conoscere dalle atlete. L’esclusione dalle Olimpiadi brucia ancora, ma proprio da questa voglia di rivalsa dobbiamo ripartire per affrontare al meglio questa nuova avventura del Setterosa.
Covid. La pandemia quanto sta influendo e quanto influirà sullo sviluppo della pallanuoto?
A causa di questo virus le giovanili hanno sostanzialmente perso due anni di attività e anche le prime squadre hanno giocato a singhiozzo. Rischiamo davvero di avere dei “buchi”, ma questa non dev’essere una scusa per piangerci. Dovremo lavorare, tutti, ancora più alacremente.
Come ha visto le orchette?
Sono partite molto bene sia nel gioco che nel risultato. Poi hanno iniziato a disunirsi e a non trovare più la via del gol. La Florentia ne ha approfittato al meglio riportandosi in partita e poi andando a vincerla. E’ stata una partita divertente ed equilibrata.
In campo anche Cergol e Bettini. Un giudizio?
Lucrezia e Dafne le ho viste pimpanti all’inizio del match. Poi è emersa la maggior tenuta atletica delle toscane e in generale Trieste è calata. Comunque non ci sono solamente Bettini e Cergol nel mio mirino.
Come giudica il fenomeno orchette?
Mi piace molto. La società ha allestito uno splendido progetto in cui tante giocatrici triestine stanno crescendo e fanno parte della prima squadra. Ci sono diverse giovani interessanti che monitoreremo.
Ha avuto modo di parlare con lo staff della Pallanuoto Trieste?
Sì, certo. Ho parlato con il ds Andrea Brazzatti e con il presidente Enrico Samer. In loro ho trovato tanta competenza ma anche grande disponibilità nei confronti del Setterosa. La Bianchi è un impianto in cui si lavora molto bene. Trieste è un punto di riferimento per la pallanuoto italiana. —
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