Il derby esalta la Pontoni quante firme per la vittoria

Serie C Gold, coach Tomasi analizza l’importante successo contro lo Jadran «Da Colli a Scutiero, da Schina a Tonetti una partita davvero solidissima»

MONFALCONE

La stagione dei derby, partite che tradizionalmente la Pontoni Falconstar riesce ad affrontare al meglio sotto il profilo dell’approccio mentale, è iniziata con il piede giusto anche quest’anno, con i biancorossi che hanno dato gas nella ripresa per superare e poi controllare i tentativi di rientro dello Jadran nel turno infrasettimanale. Una ripresa che ha confermato come la Pontoni sia una squadra in pieno controllo di sé e degli avversari quando le basi del match sono la pura tecnica di base e la gestione delle situazioni tattiche, mentre faccia un po’ più fatica, relativamente s’intende, visti i risultati, quando prevalgono confusione ed errori, come nei primi 20’ del derby, certamente non gradevoli per i palati fini.

«Nella seconda parte di gara il ritmo è stato meno spezzettato e siamo riusciti a imporre una maggior velocità alla gara – spiega coach Tomasi – aver cambiato marcia, ma soprattutto l’averlo fatto in maniera corale, ha messo la sfida su binari a noi più favorevoli. Poi abbiamo sfruttato le qualità a nostra disposizione, anche qualche soluzione in più rispetto a loro, per tenerli sempre dietro. Siamo stati bravi perché era una partita difficile per tanti motivi, che poteva anche andare nella direzione contraria».

La continuità di rendimento è ormai assodata per una Pontoni che si avvale di molte certezze, da un Colli incontenibile (oltre a 16 punti e 11 rimbalzi, anche 9 falli subiti, segnale inequivocabile sull’impossibilità degli avversari diretti di tenerlo senza usare le maniere forti) a uno Scutiero che, ovviamente anche grazie al ruolo, è il leader della squadra, comandante delle operazioni sul campo nonché termometro del rendimento generale. Poco ispirato nella prima parte di gara, tra scelte errate e palle perse, è tornato il vero Scutiero dopo l’intervallo, trovando le conclusioni dalla lunga distanza, un suo marchio di fabbrica, e dando il la al cambio di marcia biancorosso. «Alessandro ha dato la scintilla alla partita – riconosce il tecnico monfalconese – soprattutto con i suoi tiri da 3 che hanno aperto il break, ma è stata tutta la squadra a crescere. Non dimenticherei la solidissima partita dei nostri lunghi e la prova difensiva della coppia Schina-Tonetti su Ban (tenuto sotto media a soli 15 punti ma soprattutto costretto a 8 palle perse, ndr): un’altra chiave decisiva della gara».

Proprio Tonetti si sta dimostrando il jolly che coach Tomasi può pescare dal mazzo quando ne ha bisogno: pur non essendo ancora il Tonetti visto fino a un paio di stagioni fa, a causa soprattutto del brutto infortunio rimediato nella passata stagione, la classe resta intatta, e in questa stagione ha già deciso la gara con Padova con il tiro del sorpasso al supplementare oltre ad aver messo la firma sugli ultimi minuti con lo Jadran, con passaggi vincenti e ancora una volta con il tiro della staffa. —



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