Il Milan e la suggestione Modric ma intanto chiede alla Juve Demiral

MILANO. Tre giocatori acquistati, 48 milioni di euro spesi, la rinuncia all'Europa, l'arrivo di Giampaolo e la continua ricerca di due pedine fondamentali: difensore centrale e centrocampista. Il Milan è ancora un cantiere aperto che gioisce per gli ingaggi di Krunic (10 milioni), Hernandez (20 milioni) e Bennacer (circa 18) ma si trova ad incassare i grandi rifiuti di Sensi, Kabak e Veretout. Giampaolo aspetta, trasmette il suo calcio nel ritiro di Milanello a due giorni dalla partenza per l'International Champions Cup negli Stati Uniti, e spera di ricevere buone notizie da Boban e Maldini. In realtà, a poco più di un mese dall'inizio del campionato, c'è ancora molto da fare in casa rossonera, soprattutto con il mercato in uscita, e ci pensa il sogno Modric a scaldare gli animi dei tifosi in un'estate in cui, per ora, sono stati più i rospi da ingoiare che i grandi colpi da festeggiare. Dopo il 'nò di Veretout, che al Milan ha preferito la Roma, i dirigenti rossoneri stanno valutando altri profili per garantire all'allenatore una squadra equilibrata. In difesa serve un centrale per avere un'alternativa a Romagnoli e Musacchio, e nel mirino del Milan ci sarebbe Demiral acquistato dalla Juventus a 18 milioni di euro. Il club bianconero, che ora ha abbondanza di centrali, avrebbe chiesto addirittura 40 milioni per il turco. Operazione per questo difficile ma comunque non impossibile. A centrocampo Giampaolo vorrebbe portare a Milano Praet dopo le tre stagioni convincenti alla Sampdoria. Piace anche Matias Zaracho, capace di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, 21 enne del Racing che viene definito gemello di Lautaro Martinez. Valutazioni che il Milan sta facendo in questi giorni puntando però attenzione ed energie soprattutto alle cessioni. Per risollevare il quadro finanziario del club non è più necessario capitalizzare con una plusvalenza ma l'imperativo è cedere. —
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