Il miracolo delle “orchette”: età media neanche 16 anni

Pallanuoto: c’è persino una tredicenne nella rosa alabardata che ha conquistato la promozione in serie A2. La “veterana” Rattelli è nata nel 1996

TRIESTE. Tredici ragazzine triestine dell'età media di neanche 16 anni che conquistano la promozione per accedere al secondo campionato nazionale di waterpolo. È quasi una favola quella della squadra femminile della Pallanuoto Trieste, reduce dallo storico salto di categoria in A2. Un traguardo raggiunto ad Avezzano al termine dei play-off di serie B che ha visto il grande trionfo della squadra guidata dalla triestina Ilaria Colautti, ex "orca assassina" nell'ultima squadra femminile alabardata che partecipò alla serie A2.

Ma chi sono le terribili orchette?

Sicurezza tra i pali, grande carattere. SARA INGANNAMORTE, classe 2000, è il portiere titolare della squadra. Iscritta al liceo scientifico "Galilei", Sara gioca a pallanuoto da tre anni. Dal 2015 sta prendendo parte ai collegiali nazionali azzurri.

La calottina numero 2 è quella di GIORGIA ZADEU. Classe 2000, iscritta al "Max Fabiani", Zadeu è una giocatrice molto duttile tatticamente che si è ricavata un ruolo fondamentale in difesa, pur potendo giocare anche sull'ala. Il fratello maggiore, Lorenzo, gioca con l'U20.

Classe 2000 è anche MARGHERITA FAVERO, anche lei studentessa del "Galilei", attaccante, con buone doti da difensore, gode di un buon tiro.

La contropiedista del team è LUCIA BALESTRA, classe 1999, proveniente dalla sezione nuoto. Balestra, studentessa al "Galilei", ha iniziato quest'anno a giocare con le orchette: la 17enne triestina ha nella velocità la sua arma migliore.

La calottina numero 5 è di MATILDA TOMMASI, classe 2001, reduce dal suo primo anno al "Galilei". Rapida e veloce in attacco, gioca principalmente sulle ali.

La bomber della squadra, nonché l'elemento più talentuoso, è LUCREZIA CERGOL. Classe 2001, iscritta alla sezione sportiva del liceo scientifico "Oberdan", Lucrezia è un jolly validissimo tanto da essere stata convocata con la nazionale formata da atlete del 1998.

Assieme a lei gioca la sorella maggiore, BEATRICE CERGOL. Classe 1999 Bea frequenta l'Isis "Nautico" e con le orchette occupa il ruolo di difensore oppure centroboa. Sta prendendo parte in questi giorni al collegiale assieme a Lucrezia e al portiere.

Con la calottina numero 8 troviamo ELISA INGANNAMORTE, sorella di Sara. Classe 1999, in classe al "Galilei" con la Balestra, Elisa è una rocciosa centroboa.

La mancina della squadra è invece SARA GUADAGNIN, classe 2000, iscritta al "Nautico". Sara si è messa in luce in posizione 1, sia in fase di contropiede che di chiusura in difesa.

Le orchette sono capitanate da FRANCESCA RATTELLI, classe 1996, iscritta a Scienze Politiche. La veterana del gruppo, unica delle orchette ad aver preso parte alla serie A2 con Trieste, nonché unica ad aver giocato in A1 per due anni con il Padova, Rattelli è dotata di un buon tiro e funge da giovanissima chioccia per le compagne.

Nata nel 2002 è ALEKSANDRA JANKOVIC, attualmente alla presa con gli esami della licenza media inferiore. Tatticamente la giocatrice più intelligente, sempre al posto giusto al momento giusto, Jankovic ha segnato in tutte le partite dei play-off.

La roccia della squadra è invece AMANDA RUSSIGNAN, classe 2001, in classe all'"Oberdan" con Lucrezia Cergol, difensore con ottimi fondamentali.

Infine c'è la più giovane del gruppo, GIORGIA KLATOWSKI, 2003, iscritta al secondo anno della scuola media "Rismondo". Giovane sì, ma una vera combattente, piena di entusiasmo, pronta a non tirarsi mai indietro.

A guidare la truppa ILARIA COLAUTTI, classe 1985, attualmente impegnata ad Ostia ad un raduno collegiale in seguito alla "convocazione" da parte dell'allenatore del Setterosa Fabio Conti. «La serie A2 è un sogno che abbiamo fatto nostro - chiosa Ilaria Colautti - ma la stagione rosa della Pallanuoto Trieste non è ancora finita».

L'Under 17 femminile affronterà ad inizio luglio le finali nazionali, successivamente toccherà alle Under 15 impegnate nelle semifinali tricolori.

A riprova, come se ce ne fosse ancora bisogno, dell'enorme lavoro svolto sul vivaio giovanile - evidentemente non solo maschile - da parte del presidente Enrico Samer.

Riccardo Tosques

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