Il “nuovo” De Rose inizia la stagione con un settimo posto

Debutto da “titolare” in World Series e allenamenti a Roma per l’atleta bronzo mondiale tesserato con la Trieste Tuffi

Un ottimo settimo posto per iniziare la stagione con il sorriso sulle labbra. Primo appuntamento 2018 per Alessandro De Rose nelle Red Bull World Series di tuffi dalle grandi altezze sulle rive del Possum Kingdom Lake in Texas, World Series che lo vede quest’anno gareggiare da titolare grazie agli ottimi risultati del 2017 e quindi atteso sulla piattaforma in tutte le gare del circuito.

Negli States la gara maschile è stata vinta dal polacco Kris Kolanus mentre la gara femminile ha regalato l’oro alla messicana Adriana Jimenez.

«Per essere stata la prima gara dell’anno sono soddisfatto per come è andata: tra l’altro, la classifica ha dimostrato come nella nostra specialità sia stato raggiunto un livellamento, in alto ovviamente, pazzesco: con questo risultato qua in Texas praticamente tutti i ragazzi in gara hanno vinto almeno una tappa delle World Series, e questo dice tantissimo!» commenta al telefono dal Texas Alessandro De Rose, il tuffatore di Cosenza diventato triestino d’adozione, medaglia di bronzo ai Mondiali 2017 di Budapest. «Devo anche dire che l’inverno non mi è stato amico - aggiunge Alessandro -: ho dovuto infatti sottopormi a un piccolo intervento a una gamba in seguito al quale a lungo non ho potuto distendere bene l’arto e in più mi sono levato anche qualche tatuaggio. Ecco perché come primo appuntamento dell’anno sono contento per come è andata».

Inoltre De Rose, che è tesserato per la Trieste Tuffi, ha anche cambiato qualcosa nella preparazione: «Adesso mi alleno a Roma con Oscar Bertone mentre anche Nicole (la triestina Nicole Belsasso, la sua allenatrice storica e fidanzata, ndr) mi raggiungerà presto nella capitale. Devo dire che lavoro a Roma in quanto inserito nel programma della Federazione e quindi mi piace sottolineare come mi senta aiutato dalla Fin». Nella capitale De Rose divide le sue giornate tra le mattinate dedicate alla palestra e al lavoro acrobatico a secco e i pomeriggi in piscina con gli allenamenti dalla piattaforma: non sono i 27 metri dai quali si tuffa in gara ma “soltanto” 10 eppure ciò gli consente di provare al meglio possibile le figure con le quali poi costruisce i suoi tuffi in gara.

Se il 2017 è stato l’anno non solo del bronzo mondiale ma anche della vittoria di Polignano nel circuito World Series, anche quest’anno per Alessandro De Rose l’obiettivo principale si chiama Polignano: nella splendida località pugliese si svolgerà infatti la tappa finale della World Series 2018. «23 settembre - sorride il tuffatore cosentino -: l’obiettivo è già fissato, anche se comunque va detto che il mio impegno è di cercare di vincere il più alto numero possibile di tappe del circuito. La concorrenza è fortissima ma io darò come sempre il massimo».

Intanto la World Series proseguirà il 30 giugno a Bilbao, il 14 luglio alle Azzorre, il 5 agosto nella svizzera Sisikon, il 25 agosto a Copenaghen e l’8 settembre a Mostar prima del gran finale del 23 settembre in Puglia. Anche se poi, a più lungo termine, Alessandro ha anche un altro obiettivo: l’inserimento dei tuffi dalle grande altezze nel programma olimpico di Parigi 2024.

GuidoBarella. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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