Il Rocco capolinea dell’Unione

Squadra fantasma, Montebelluna travolgente. Pontrelli: «Voglio lasciare, rinuncio alla buonuscita»
Valentino Rossi durante la rimonta in gara - MotoGP - Yamaha - Valencia - Gran Premio della comunità Valenciana
Valentino Rossi durante la rimonta in gara - MotoGP - Yamaha - Valencia - Gran Premio della comunità Valenciana

TRIESTE. Deserto sugli spalti e deserto anche in campo. O meglio in campo ieri specie nel primo tempo c’è stata solo una squadra: il giovanissimo Montebelluna. I veneti hanno infilato per quattro volte la porta di Di Piero trovando bene poca resistenza nella squadra di Lotti. Le scorie emerse nella lettera contro la proprietà sono state deleterie per la prestazione di Proia e compagni. Finora allmeno la squadra aveva fatto il suo dovere. Ora la frattura è palese. Nè lasciano dubbi le parole pronunciate a fine gara da Pontrelli: «Non è la mia squadra, quello che è successo giudicatelo voi». Come era prevedibile il bubbone anche tecnico è esploso. L’Unione sembra già essere a fine corsa. Pontrelli vuole accelerare la sua dipartita ma «non trova acquirenti». «In tanti si sono avvicinati ma al momento del dunque non c’è stata alcuna offerta concreta - ha detto il presidente -. Non voglio soldi per me e rinuncio alla buonuscita ma voglio lasciare la società a chi può portarla avanti. Non voglio avere altri impicci tra sei mesi o un anno. Chi vuole si faccia avanti pubblicamente. Io ho comunque avviato un buon contatto con un solido gruppo romano». Insomma Pontrelli sembra disposto a togliere il disturbo. Sarò vero? Non resta che aspettare, anche perché di mezzo c’è il Tribunale. Se non arrivano risorse fresche l’opzione fallimento sarà sempre più probabile e la Triestina rischia seriamente di perdere il titolo sportivo e di essere cancellata dal panorama calcistico nazionale. Se qualcuno ha interesse non deve aspettare più per farsi avanti. Ma forse i tanti pretendenti preferiscono aspettare la fine.

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