Il Ronchi a -5 dai play-off Franti: «Ma prima pensiamo alla salvezza»

Alla sosta bilancio positivo per la formazione amaranto «Il segreto è aver tenuto unito un gruppo di valore consolidato negli anni»
Bumbaca Gorizia 17.08.2019 calcio torneo in campagnuzza © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 17.08.2019 calcio torneo in campagnuzza © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



È mancata la ciliegina sulla torta, o l’uvetta nel panettone visto il periodo, che sarebbe potuta arrivare in caso di colpaccio nell’ultimo turno del 2019. Giove Pluvio ha deciso diversamente e così il Ronchi arriva alla sosta con il bilancio di una settimana prima, in Eccellenza: 20 punti e sesta posizione a -5 dalla zona play-off. Un parziale più che positivo, specie se osservato nell’ottica del percorso degli amaranto, capaci di tirarsi fuori da un periodo di difficoltà.

«Siamo contenti di come abbiamo finito l’anno – dice mister Fabio Franti -, dopo aver sofferto per un paio di mesi quando abbiamo dovuto rinunciare a giocatori molto importanti, specie nella fase offensiva. Un po’ alla volta li abbiamo recuperati, seppur non al meglio, ed è arrivata una striscia di nove risultati utili nelle ultime dieci partite, con un paio di pareggi almeno che avrebbero potuto anche essere delle vittorie. Insomma, la squadra è cresciuta abbiamo sempre giocato piuttosto bene: possiamo guardare con ottimismo al futuro».

Il mercato non ha cambiato volto al Ronchi, che ha operato solo in uscita accontentando le richieste di spazio e di nuove avventure di alcuni ragazzi: Dominutti che è passato al San Canzian, Veneziano e Giacomo Mascarin che proseguiranno al Mladost. Per il resto il gruppo resta quello consolidato da anni di lavoro,e forse proprio questo è uno dei segreti del Ronchi di Franti.

«Credo che si vedano i frutti di quanto fatto in estate per mantenere unito un gruppo di valore – dice ancora il tecnico amaranto -. Spesso quando cambi tanto si rischia di perdere equilibrio e identità, e noi siamo riusciti a non farlo».

Le feste del Ronchi saranno dunque serene, anche se non è il caso di abbassare la guardia, e Franti lo sa bene. «L’unica certezza è che ci sarà ancora tanto da lottare – dice -. È vero che abbiamo fatto 20 punti in tredici partite, ma ce ne servono almeno altrettanti nelle prossime diciassette per poter essere tranquilli. E la salvezza resta il nostro primo obiettivo. Questo è un campionato difficile, nel girone di ritorno il modo di scendere in campo di tutte le squadre cambia, e abbiamo già visto che un po’ tutte le avversarie si sono rafforzate in sede di mercato. Per questo cercheremo di non perdere concentrazione, allenandoci in tutti i giorni utili durante la sosta e le feste, anche se inevitabilmente diversi dei nostri ragazzi mancheranno perché torneranno a casa, come è giusto che sia, per stare assieme ai parenti”. In quest’ottica, e non solo per sfruttare il buon momento dei suoi, Franti avrebbe preferito giocare sabato pomeriggio. “Il rinvio della giornata rischia di diventare un problema – conferma -, perché ora i recuperi da effettuare saranno due, e di conseguenza nel periodo tra inizio gennaio e il 19 aprile quando si chiuderà il campionato dovremo giocare diciassette partite di fila, senza respiro. Questo influirà sul modo di prepararsi e di gestire gli sforzi, dovremo stringere i denti e farci trovare pronti». —



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