Il San Giovanni recupera l’orgoglio Catera: «Vogliamo la Promozione»
La missione è dichiarata: stagione da vertice e immediato ritorno in Promozione. È quanto rende più intenso il clima all’interno del San Giovanni, oggi alla prima fase del raduno agli ordini del confermato tecnico Calò. La retrocessione ha insomma lasciato il segno e la trama non può essere che quella del riscatto, tema che la società rossonera proverà a dipanare dopo un mercato piuttosto ricco coniugato alla conferma di alcuni “senatori” rossoneri, tra cui Simone Catera, il “Pirlo di viale Sanzio”, il capitano dotato di una cifra che una volta il gergo calcistico definiva “dai piedi buoni”, giovane (’95) ma già bandiera di una truppa da assemblare al più presto e senza gli intoppi dell’amalgama da inizio stagione.
«Le idee sono ben chiare sin da ora - ha confermato Catera -, puntiamo al ritorno in Promozione e per farlo la società si è affidata a giocatori esperti e validi, elementi che conosco da anni, ad esempio come Davanzo, Ruzzier, Cramersteter e Gileno, e che credo possano integrarsi subito e dare il meglio sin dalle prime battute». Anno da stimoli significativi anche per l’allenatore Calò, al suo debutto in una Prima Categoria e atteso a un campionato dove il pragmatismo del risultato pare sia figuri al primo posto.
«Calò ha un modo particolare di gestire il gruppo - ha aggiunto Catera -, è diretto, schietto e se ha qualcosa da dire non ci gira troppo attorno. Anche per questo mi sono trovato bene, uno che va dritto al punto è fondamentale, tanto più quest’anno».
Insomma, carattere e stimoli sembrano il buon “doping” del raduno rossonero, la base su cui iniziare a lavorare smaltendo magari anche le tracce dello scoramento patito con la retrocessione. «Tutti potevamo fare di più, io tra quelli - concorda il capitano del San Giovanni - alle prime difficoltà ci siamo seduti e non abbiamo fornito la reazione giusta, anche se - aggiunge - la stagione è stata funestata anche da troppi infortuni e che hanno avuto il loro peso».
Pagine di ieri. Oggi si ricomincia e capitan Catera prova a guidare il gruppo, fortificato anche dal senso di appartenenza: «No, non ho mai pensato di cambiare - conclude - anzi, sono più che mai convinto del valore dell’ambiente e mai come quest’anno voglio dimostrarlo nei fatti. Lo vedrete». —
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