Il segreto vincente dell’Alma: continua ancora a migliorare

TRIESTE. Ci sono squadre dai due volti: firmano una stagione regolare da incorniciare ma quando il gioco si fa duro, nei play-off, si impappinano e rendono la metà. Ci sono poi gli animali da play-off: gente che per 30 giornate di campionato si attiene a un onesto sfoggio di mestiere ma poi, nella post season, si trasforma e raddoppia il rendimento. E poi...c’è l’Alma. Un anno abbondante di continuità spaventosa, con la constatazione che la squadra che ha vinto la regular season, nel corso di questi play-off è riuscita persino a migliorare. Il 2-0 della serie finale contro Casale Monferrato, che fa seguito al “cappotto” inflitto a una Treviso lanciatissima fino a quel momento, significa che la squadra di Eugenio Dalmasson è riuscita ad alzare ulteriormente l’asticella.
L’esempio più eclatante è la crescita di Javonte Green. Premessa doverosa: ovviamente si tratta di un confronto indicativo visto che il numero di partite disputate tra campionato e play-off non è lo stesso. Green, comunque, è migliorato nei punti segnati (20,3 contro 17.7), nelle percentuali dal campo (37% nelle triple contro 31) e a rimbalzo (8,1 contro 6,8). Praticamente è progredito in tutto, con un minutaggio rimasto sostanzialmente lo stesso. Davvero non male per un giocatore sul conto del quale c’era chi avanzava perplessità quanto a leadership nella fase decisiva dell’anno.
Laurence Bowers segna appena un po’ di più rispetto al campionato (12,9 prima e 13,5 adesso) ma è clamorosamente esploso nelle triple, dove colpisce con il 63% a fronte del 40 della stagione regolare. L’atipicità del lungo statunitense rappresenta un rebus per le difese avversarie che già devono preoccuparsi del regista occulto Da Ros.
Un altro fattore esploso nei play-off è la coppia di play Mussini&Fernandez. Questa sì effettivamente una “scoperta” della post season visto che nella stagione regolare l’ex reggiano aveva disputato solo 4 partite in biancorosso con il Lobito nel periodo peggiore della pubalgia. In ombra nel primo confronto con i piemontesi, il “Musso” - miglior realizzatore italiano dell’Alma nei play-off con quasi 10 punti a sera - ha dimostrato classe e personalità riguadagnandosi le telecamere in gara2 e mettendo la sua firma sulla vittoria. Il “Lobito” invece, impiegato in media 14’, sembra comunque atleticamente più tonico rispetto a qualche settimana fa e sta producendo minuti-qualità con quasi tre assist smazzati ad incontro. Le caratteristiche fisiche e tecniche completamente diverse dei due play rendono quasi impossibile il compito per i difensori avversari, specie se - come nel caso di Casale - devono anche fare i conti con un settore piccoli che è costretto a rinunciare al regista titolare, Tomassini, fuori causa per il resto della serie e per il recupero del quale non ci sono ancora tempi certi.
Ieri giornata di riposo per la truppa biancorossa ma da oggi si ricomincia a fare sul serio. Mancano appena tre giorni al momento della verità, al PalaFerraris.
Un momento che tutti cercheranno di rendere indimenticabile.
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