Il sogno di Giorgia continua: ai Mondiali paralimpici con la Nazionale di nuoto



Il sogno si è avverato. Un altro. I Mondiali. Giorgia Marchi e il settore paralimpico della Triestina Nuoto ci stanno facendo l’abitudine a realizzare i sogni. Nel giro di pochi anni un settore che ha cominciato con due atleti è diventato una delle realtà più in crescita nel panorama paralimpico.

Giorgia Marchi, che della Triestina Nuoto paralimpica rappresenta la punta di diamante, è tra i cinque azzurri convocati per prendere parte ai Global Games che si svolgeranno a Brisbane in Australia dal 10 al 20 ottobre. I Global Games sono in sostanza Mondiali che si tengono ogni quattro anni, con la partecipazione di oltre mille atleti impegnati in dieci discipline sportive. Una bella figura nella kermesse australiana varrebbe un’ipoteca a un posto per le Paralimpiadi di Tokyo 2020. Un traguardo che fino all’anno scorso sembrava impensabile per la portacolori della Triestina Nuoto.

La sua escalation è stata continua. Unica atleta italiana a venir chiamata sia nella Nazionale Fisdir (la Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali) che nella Nazionale giovanile Finp (Federazione italiana nuoto paralimpico), Giorgia Marchi ha centrato il primo risultato internazionale due anni fa vincendo l’oro nei 100 rana agli European Para Youth Games di due anni fa, 9 bronzi agli Europei di Parigi 2018, bissando la performance con un terzo posto assoluto agli Europei giovanili dello scorso giugno in Finlandia.

La nuotatrice triestina vanta inoltre un record europeo nella staffetta 4X100 mista stile libero e dodici primati italiani: tre assoluti Fisdir in vasca corta (50 rana, nei 100 rana e nei 200 rana), quattro assoluti Fisdir in vasca lunga (50 dorso, 200 dorso, 50 rana e 200 rana), tre assoluti Finp in vasca corta (50 rana, 100 rana e 100 farfalla), uno assoluto Finp in vasca lunga (50 rana) e infine uno di categoria ragazzi Finp in vasca lunga nei 100 stile libero.

Con il suo esempio e quello degli altri campioni paralimpici alabardati, inoltre, la Triestina Nuoto grazie al progetto elaborato dalla madre di Giorgia, Federica Varin, ha potuto accedere a un concorso per fondi che permetteranno alla società di dare continuità all’esperienza che si sta portando avanti alla piscina Bruno Bianchi.

E così abbattendo a colpi di bracciate il muro dell’indifferenza e dei pregiudizi, Trieste città sportiva si afferma anche nel contesto paralimpico. Non a caso negli ultimi mesi sono state diverse le richieste di informazioni e l’interesse da parte di famiglie di giovani con disabilità provenienti da altre regioni.

Quantità e qualità, insomma, stavolta si riescono a coniugare.

Intanto, in attesa di partire per l’Australia in caccia di medaglie, Giorgia ha già conquistato un “trofeo”. Con squisita disponibilità, Flavio Furian dopo l’irresistibile blitz in piscina in occasione della festa di fine anno sportivo della Triestina Nuoto paralimpica, ha voluto incontrare nuovamente Giorgia e donarle gli inconfondibili occhiali da sole di Uolter come portafortuna per l’avventura iridata. —



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