Il team ritrova l’erba del Grezar Dopo Piancavallo periodo di prova



Da un paio d’anni è diventato il tormentone dell’estate. Da quando cioè la Triestina, presa in mano da Milanese e Biasin, è tornata tra i professionisti. Perché oltre agli investimenti, ai giocatori, agli allenatori servono anche campi da gioco dove allenarsi e possibilmente in erba. Logico pensare al Grezar come sede naturale, anche se non unica, per gli allenamenti. Così è sempre stato fino a quando il Grezar non è stato riconvertito all’atletica. E adesso, dopo il restyling del manto erboso con i fondi dell’Europeo, la Triestina finalmente potrà utilizzare il campo cittadino. Insomma, dopo le prime fatiche di Piancavallo, i ragazzi di Pavanel potranno esibirsi sull’erba del Rocco. Ma a Trieste c’è sempre un ma. Anche se il terreno è stato tirato a lucido per gli allenamenti della Serbia che aveva Trieste come sede dell’Europeo Under 21, il Grezar sarà comunque gestito dalla Fidal. Una convivenza sulla carta non impossibile tra calciatori e tesserati dell’atletica se non fosse per il settore lanci (e in particolare disco, martello e in parte il peso) e per l’indisponibilità protratta del Draghicchio di Cologna. L’amministrazione comunale, proprietaria dell’impianto, è determinata comunque a salvaguardare il manto erboso dopo i lavori fatti tra maggio e giugno. «La gestione sarà affidata alla Fidal, ma la manutenzione del manto erboso sarà affidata all’azienda specializzata che si occupa anche, con ottimi risultati, del Rocco» dice l’assessore comunale Giorgio Rossi.

La Triestina, conclusa la preparazione estiva in montagna, si prepara a un periodo di prova. «Allenarsi sul prato del Grezar è da sempre un nostro obiettivo - conferma Mauro Milanese -. Ne parliamo con Fidal e Comune e ci avviamo a un periodo sperimentale. Sono convinto che la convivenza sia possibile. Comunque, come fatto nell’ultima stagione, abbiamo già riservato il campo di Monfalcone».

Fermo restando il sacrosanto diritto dell’atletica e dei tanti sportivi e giovani che la praticano ad avere una struttura a disposizione, è evidente che l’erba del Grezar è un patrimonio arrivato dall’Europeo under 21 che non va sciupato. —



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