Il Tour de France parla sloveno con la coppia Pogacar-Roglic

epa08666834 Slovenian rider Tadej Pogacar of the UAE-Team Emirates celebrates on the podium after winning the 15th stage of the Tour de France over 174.5km from Lyon to Grand Colombier, France, 13 September 2020. EPA/Thibault Camus / Pool
epa08666834 Slovenian rider Tadej Pogacar of the UAE-Team Emirates celebrates on the podium after winning the 15th stage of the Tour de France over 174.5km from Lyon to Grand Colombier, France, 13 September 2020. EPA/Thibault Camus / Pool

ROMA

Parla sloveno il Tour de France 2020. La seconda settimana si chiude nel segno di Tadej Pogacar che si aggiudica la 15/a tappa, quella con l'arrivo sul Grand Colombier davanti al connazionale Primoz Roglic che conserva la maglia gialla di leader della Grande Boucle, terzo posto per Richie Porte. La tappa da Lione al Grand Colombier è anche quella che decreta il crollo di Egan Bernal, vincitore nel 2019. Il colombiano della Ineos arriva al traguardo con oltre sette minuti di ritardo.

Una crisi manifestatasi all'inizio della salita, quando mancavano 13 chilometri, sotto l'azione poderosa di Wout Van Aert e della Jumbo Visma che spacca la corsa. Il colombiano non riesce a tenere il ritmo, scuote la testa, sembra addirittura sul punto di piangere. Questo, senza dubbio, non è il suo Tour. Ha perso terreno anche Nairo Quintana.

Prima ora di gara percorsa a velocità folli. Richie Porte prova ad allungare (finirà terzo) mentre Roglic e Pogacar danno vita alla volata finale con lo sloveno della UAE che beffa il connazionale che comunque consolida la maglia di leader della Grande Boucle. —

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