Il Tour saluta le salite dei Pirenei con la prima crisi di Alaphilippe

Dopo la vittoria sul Tourmalet Pinot attacca ancora e rosicchia secondi in classifica nella tappa in cui si impone l’inglese Simon Yates. E adesso la settimana sulle Alpi
epa07731847 France's Julian Alaphilippe (front) of the Deceuninck Quick Step team wears the overall leader's yellow jersey during the 15th stage of the 106th edition of the Tour de France cycling race over 185km between Limoux and Foix Prats d'Albis, France, 21 July 2019. EPA/GUILLAUME HORCAJUELO
epa07731847 France's Julian Alaphilippe (front) of the Deceuninck Quick Step team wears the overall leader's yellow jersey during the 15th stage of the 106th edition of the Tour de France cycling race over 185km between Limoux and Foix Prats d'Albis, France, 21 July 2019. EPA/GUILLAUME HORCAJUELO

PRAT D’ALBIS. Il Tour saluta i Pirenei con Julien Alaphilippe ancora in maglia gialla ma si prepara a un'ultima settimana, dopo il riposo in programma oggi, dal pronostico tutto aperto, con almeno sei corridori ancora in corsa per trionfare a Parigi. Tra loro, il più in forma sembra un altro francese, Thibaut Pinot: dopo aver domato sabato il Tourmalet, ieri il portacolori della Groupama-Fdj ha confermato di essere uno dei principali candidati al successo finale con un grande finale di 15.ma tappa, che gli ha permesso di conquistare il secondo posto dietro al vincitore solitario, il britannico Simon Yates.

La salita verso Prat d'Albis, inoltre, ha messo per la prima volta in crisi Alaphilippe, che non è riuscito a tenere il passo dei più agili come aveva fatto anche nella tappa di sabato e ha perso secondi preziosi su quasi tutti gli inseguitori.

La 15.ma tappa era preannunciata come una sorta di spartiacque dell'edizione 2019 della Grande Boucle: aspra, lunga e ancora più insidiosa dopo le fatiche della crono di Pau e gli strazi del Tourmalet. La salita a Prat d'Albis in sè non è di quelle spaccagambe, ma dopo altri due gran premi della montagna ricchi di azioni d'attacco e iniziative solitarie, i quasi 12 chilometri con pendenza media del 7% hanno preteso le loro vittime. Yates, protagonista della fuga di giornata, è riuscito a difendere il suo vantaggio e a portare a casa la seconda vittoria dopo quella di giovedì scorso a Bagneres de Bigorre. Mikel Landa, anche lui tra i più attivi, si è un pò piantato e non è riuscito a difendersi dalla poderosa rimonta di Pinot, il quale a un certo punto ha lasciato il gruppetto con la maglia gialla e con continui cambi di ritmo ha lanciato un nuovo segnale a tutti i naviganti. Per la prima volta, Alaphilippe non è riuscito ad avere il pieno controllo. Lasciato andate Pinot, negli ultimi strappi ha dovuto subire anche l'affondo di Geraint Thomas, che forse troppo tardi ha sentito l'odore del sangue. Anche Steven Kruijswijk e Alejandro Valverde hanno guadagnato qualcosa sulla maglia gialla.

La nuova classifica generale la dice tutta su quel che potrà accadere da martedì a domenica. Alaphilippe ha ancora 1'35” di vantaggio su Thomas, 1'47” su Kruijswijk8, 2'12” su Pinot, 2'24” su Egan Bernal e 2'36” su Emanuel Buchman. Distacchi davvero ridotti in vista delle prossime tappe alpine, che saranno veri e propri campi di battaglia. Anche Landa, Valverde, Jakob Fuglsang e Rigoberto Uran, tutti tra i 4' e i 5' dal leader, possono ancora sognare. Il riposo di oggi, seguito da una tappa per velocisti come quella di Nimes di martedì (sempre che non sia terreno di gloria per un’avventura di giornata...), servirà ad Alaphilippe a recuperare le forze e agli altri candidati al successo finale a mettere in atto le strategie d'attacco. Se ne vedranno delle belle. —

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