Il Vicenza di Rosso pensa in grande con Seeber

VICENZA. Nel cuore del Vicenza ci sarà un motore Diesel. Alle 10 di giovedì, col deposito in tribunale dell’aggiudicazione del fallimento della società biancorossa, il noto imprenditore internazionale dei jeans Renzo Rosso ha scritto l’incipit di una nuova pagina per la gloriosa società fallita il 18 gennaio, dopo 116 anni di storia. Un soccorso provvidenziale per il sodalizio veneto a cui nei mesi scorsi è stato concesso di terminare il campionato sotto la guida del curatore fallimentare Nerio De Bortoli. Dopo essersi guadagnato la permanenza tra i pro nei playout contro il Santarcangelo, il Vicenza ha raggiunto il sofferto approdo per la rifondazione societaria. Il tribunale berico, dopo due aste andate deserte, il 27 aprile e l’11 maggio, aveva cambiato impostazione passando all’invito a presentare offerte irrevocabili libere.Dopo fin troppe dichiarazioni giunte da vari personaggi equivoci e improbabili proposte avanzate da cordate scioltesi poi come neve al sole, lunedì alla cancelleria fallimentare del palazzo di giustizia del capoluogo vicentino era stata depositata una sola busta con offerta, quella di Otb, la società del 62enne di Brugine indicato da Forbes, rivista statunitense di economia e finanza, il 10º uomo più ricco d’Italia a marzo 2018. Il giudice si era quindi preso 24 ore . Sciolti gli ultimi dubbi e andata definitivamente in porto l’operazione di acquisto senza il titolo sportivo (Rosso ne è già in possesso, grazie al Bassano Virtus 55), il fondatore dell’impero Diesel potrà concretizzare il piano di rilancio esposto pubblicamente nelle scorse settimane: dar vita a una società che riassuma la storia del calcio vicentino con un’identità molto forte e propositiva per il territorio. Il settore giovanile verrà principalmente gestito a Bassano del Grappa, mentre la compagine che inizierà il nuovo corso al Romeo Menti dovrà comunque conservare “Vicenza” nel nome e le strisce verticali bianche e rosse. Nella società di nuova costituzione entreranno Werner Seeber, direttore sportivo, affiancato da un direttore generale con mansioni anche da amministratore delegato e un ruolo più finanziario che tecnico. Il tecnico prescelto dovrebbe essere quindi l’attuale del Bassano, Giovanni Colella, con il suo staff riconfermato. Quanto ai giocatori, con la fine dell’esercizio provvisorio tutti i contratti sono cessati. Per quanto riguarda infine stipendi e contributi del torneo appena chiuso, i giocatori perderanno soltanto il prossimo mese di giugno. I crediti pregressi saranno in parte colmati utilizzando 160 mila euro escussi a suo tempo dalle fideiussioni ma trattenuti in via cautelativa dalla Lega, mentre la curatela coprirà la quota restante.
Saverio Mirijello
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