«Il volontariato è il motore dello sport»

Assegnate le Stelle al merito del Coni, d’oro a Bacherotti e Manzin
Paolo Giovannini, Trieste 10/12/2012, Sala del Consiglio Comunale, Premiazioni CONI Atleti 2011.
Paolo Giovannini, Trieste 10/12/2012, Sala del Consiglio Comunale, Premiazioni CONI Atleti 2011.

TRIESTE

I dirigenti più meritevoli, i giovani atleti di maggior talento, in generale lo sport triestino di vertice, a livello organizzativo e agonistico. Sono stati loro i protagonisti della cerimonia nella sala del consiglio comunale per la consegna le Stelle al merito sportivo. Quelle d'oro sono andate a Sauro Bacherotti (Filkam) e a Livio Manzin del Comitato provinciale del Coni di Trieste, quelle d'argento a Giorgio Brezich (Cp), a Francesco Cipolla (Comitato regionale Coni) e a Maurizio Modolo (Cp), quelle di bronzo ad Andrea Cecotti e Alfredo Contessa (Cp) e a Guido Crechici e Sergio Trauner, quest'ultimo assente per malattia, (Cr). Per quanto concerne le società, la stella d'argento se la sono aggiudicata il Mladina e lo Sci club 70, quella di bronzo lo Yacht club Cupa. Della Palma al merito sportivo si potrà fregiare Mojmir Kokorovec mentre gli atleti Under 15 con buon profitto scolastico sono Andrea Bonini (canoa), Michela Candot (nuoto), Asia Bordon (hockey-pattinaggio), Francesca Bergamo (vela), Martina Palusa e Irene Cibin (orienteering). I dirigenti premiati: Dario Iecicic (Fihp), Silvio Piccini (Ficr), Gianni Macovez (Fipsas), Marina Simoni (Fiv) e Silvia Venturi (Figh). I tecnici saliti sul podio sono Tiziana De Monte (Cip), Giorgio Olivo (Fit), Daniela Macina (Fin), Gabriele Cutazzo (Fick), Fabio Bona (Fipav). Atleta meritevole per il 2011: Federico Ustolin.

«Questa è la sede più prestigiosa per una cerimonia di particolare rilievo per la storia dello sport e del Coni a Trieste - ha sottolineato l’assessore comunale Emiliano Edera - e siamo convinti che lo sport è elemento di socialità umana. La storia di ogni atleta conferma della complessità della vicenda individuale, che si può sviluppare solo se calati in una sana realtà di principi e di relazioni autentiche e vere. Mi rivolgo soprattutto ai giovani che rappresentano il domani e che, dopo aver completato la loro vita agonistica, potranno diventare buoni tecnici e dirigenti». Stelio Borri, presidente del Comitato provinciale del Coni ha affermato che: «Oggi lo sport dilettantistico vive grazie alla disponibilità di tanti volontari, senza i quali non si potrebbe andare avanti». Emilio Felluga, presidente del Comitato regionale del Coni, ha ribadito che: «È la passione genuina che muove la maggior parte dei dirigenti sportivi ed è su questa caratteristica che si fonda lo sport. Ai giovani dico di non dimenticare mai i valori dello sport, che poi sono importanti anche nella vita».

Ugo Salvini

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