«Io, ancora tra i primi cinque al mondo»

Parla Alessandro De Rose: dopo il Mondiale di Gwangju, ora le World Series e soprattutto il matrimonio
DE ROSE Alessandro Italy ITA Gwangju South Korea 24/07/2019 High Diving Men final 18th FINA World Aquatics Championships Chosun University Photo © Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto
DE ROSE Alessandro Italy ITA Gwangju South Korea 24/07/2019 High Diving Men final 18th FINA World Aquatics Championships Chosun University Photo © Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto



Ancora una volta fra i primi cinque al mondo. Una settimana fa, Alessandro De Rose ha confermato al Mondiale di Gwangju, in Corea del Sud, di essere sempre al top nel mondo dei tuffi dalle grandi altezze con un quinto posto di prestigio assoluto. Certo, questa volta non è arrivato il podio come al Mondiale di due anni fa a Budapest ma il ventisettenne atleta della Trieste Tuffi può andare orgoglioso per quanto ha fatto vedere al mondo. E appena tornato a Trieste racconta la sua avventura in Corea del Sud.

De Rose quanto è contento per questo quinto posto al Mondiale?

Tanto, tantissimo. Anche perché in fondo sono andato molto vicino al punteggio che avevo fatto registrare a Budapest due anni fa. Vedo il bicchiere mezzo pieno e dico che sono il terzo in Europa e il più giovane della top ten: gli altri molleranno prima di me! Certo, a Gwangju avrei potuto rosicchiare qualche punticino e agguantare il quarto posto vinto dal ceco Navratil, ma il podio con l’inglese Hunt, lo statunitense Lo Bue e il messicano Paredes questa volta era davvero inarrivabile.

Riconoscere la bravura dei tre avversari saliti sul podio le fa onore.

È come vedere giocare Maradona: se anche tifi per un’altra squadra non puoi non inchinarti di fronte ad avversari tanto grandi.

A Gwangju ha avuto molto vicino la Federazione italiana...

Ma in tutta questa stagione la Federazione mi è stata molto vicina con una borsa di studio che mi ha permesso di sviluppare al meglio il lavoro con il mio allenatore Emilio Vidal Ratia e con tutti gli altri professionisti, dalla psicologa al fisioterapista, che mi hanno seguito passo passo. E poi in Corea ha permesso fossi seguito da Nicole, Nicole Belsasso...

...allenatrice e futura moglie: il 19 settembre le nozze, ma prima ci saranno ancora due prove delle World Series Red Bull...

...e anche una gara a Yalta fuori dal circuito Red Bull. Quest’anno non sono mai stato fuori dai primi cinque, voglio confermarmi, anche se sono già qualificato per la Finale delle World Series.

Prima della finale ci sono le tappe di Mostar il 24 agosto, e Bilbao, il 14 settembre.

E soprattutto quella di Mostar è straordinaria. Là c’è una grande tradizione nei tuffi dalle grandi altezze, la respiri, c’è grande partecipazione e in quei giorni davvero la città vive un clima particolare.

L’obiettivo è riconquistare la qualifica di permanent diver per la prossima stagione.

Esatto, ci sto lavorando duramente con l’allenatore Emilio Vidal Ratia: ora vedo l’obiettivo possibile ma non devo abbassare la guardia.

Alessandro, è un anno comunque straordinario: il 19 settembre si sposa a Trieste con Nicole...

E sarà il tuffo da più in alto che io abbia mai fatto! Ma la tecnica è stata raffinata da anni di convivenza. Sono pronto!—



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