Ism, Zoratti non ne può più e si dimette da allenatore

Clamorosa svolta nella crisi della società gradiscana: l’esperto e popolare tecnico ha detto addio dopo l’insapore pareggio contro il fanalino di coda San Giovanni 
Bumbaca Gorizia 10.12.2017 calcio ISM Gradisca premiazione allenatore © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 10.12.2017 calcio ISM Gradisca premiazione allenatore © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Stavolta è vero. Giuliano Zoratti ha terminato la sua terza - e verosimilmente ultima - avventura alla guida dell'Ism Gradisca.

Il tecnico delle imprese più belle del calcio all'ombra della Fortezza ha rassegnato le dimissioni al termine dello scialbo ed inquietante 0-0 della propria squadra contro il fanalino di coda San Giovanni. La sfida che rappresentava forse l'ultima chiamata per la credibilità di Campanella e compagni, reduci da nove sconfitte consecutive, si è tramutata in un inutile brodino che ha avuto il solo effetto di porre fine alla gestione tecnica dell'esperto "Zorro". Non certo il commiato che l'uomo di Tarcento avrebbe sognato e avrebbe meritato, specie dopo un girone d'andata che aveva issato una squadra inesperta ma non modesta (se non caratterialmente) sino in zona play-off. Da quel momento, il buio. Una via crucis di sconfitte, interrotta (per così dire) domenica: più che sufficiente per dire basta. Il vicepresidente Sangiovanni ha provato in extremis a respingerne nuovamente le dimissioni, com'era avvenuto anche al termine della sfortunata sfida alla capolista Cervignano.

«Il mister non ne ha voluto sapere, e col dolore nel cuore abbiamo dovuto accettare - commenta Sangiovanni -. Restano una stima umana e professionale che non possono essere scalfite».

Lui, Zoratti, ha la morte nel cuore ma sembra finalmente più sereno. Non lo dice, ma è lampante che si è sentito delegittimato da più di qualche comportamento dentro e fuori il rettangolo verde. «Dopo la sfida di domenica ho avuto l'ennesima conferma che non ci sono più i presupposti per continuare il mio lavoro qui - commenta -. È stata una scelta tremendamente difficile, perché tutti sanno quanto bene voglio alla piazza di Gradisca. Ora i giocatori non hanno più alibi: auguro loro e alla società di trovare la chiave per ottenere la salvezza».

Salvezza che era al centro del derby-anticipo del sabato fra Pro Romans Medea e Mladost, conquistato dai giallorossi col punteggio di 2-0: a segno nella ripresa Russo e Della Ventura, e ora dalle parti del "F.lli Calligaris" si respira molto meglio. «Una gara complessa - così il tecnico di casa Stefano Beltrame - che siamo stati bravi a sbloccare e poi a gestire sino al raddoppio, quando abbiamo approfittato del fatto che loro si sono dovuti scoprire. Punti pesanti ma guai a rilassarci». Concorda il suo collega Caiffa: «È stata una sfida bloccata, che abbiamo interpretato bene sino alla disattenzione sul primo gol. Sapevamo della loro pericolosità su calcio da fermo. Poi ci siamo presi i nostri rischi e siamo stati puniti. Quello che mi è piaciuto meno è il fatto che a gara ancora aperta ci abbiamo provato con scarsa convinzione. Il Mladost non può permettersi rassegnazione su alcun campo».—



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