Juventina in riva al Natisone A Staranzano il primo derby

GORIZIA
Suona la campanella del primo giorno di scuola per le tre rappresentanti isontine del campionato di Promozione, pronte a tornare finalmente alle emozioni di campionato: fischio d’inizio domani alle 15.
Apertura d’obbligo per la compagine con maggiori ambizioni d’alta classifica, quella Juventina che – assieme a Kras, Zaule, Sevegliano e l’ambiziosa Azzurra Premariacco – non nasconde di voler puntare ad una stagione da protagonista. I biancorossi fanno visita alla Forum Julii: è in riva al Natisone che inizia l’anno settimo dell’era Sepulcri, con il tecnico che invoca subito massima attenzione:. «I nostri avversari hanno tesserato molti ottimi calciatori (Corvaglia, Filippo. Goz, Miani e lo sloveno Uroš Celcer, ndr) e hanno tutto per togliersi delle soddisfazioni. Servirà sicuramente la miglior Juventina per fare risultato». La coppa Italia, con l’importante affermazione proprio sui “rivali” del Kras, secondo l’esperto “Ferguson” di Sant’Andrea non deve trarre in inganno:«Siamo tutti ancora in fase di costruzione dopo il lockdown. Ritrovare i ritmi non è facile e i veri valori emergeranno solamente dopo alcune giornate. Sarà un inizio di stagione anomalo, forse anche nei risultati».
Si ritrovano subito, ma a campi invertiti – stavolta si gioca a Staranzano – Terenziana e Pro Romans Medea. Il primo derby isontino del campionato è servito. «In Coppa ci siamo imposti noi ma in questa fase il risultato va preso per quello che è – ammonisce il tecnico dei bisiachi Fabio Grillo –. Sicuramente la prima sfida è stata molto aperta, fra due squadre molto giovani, frizzanti ma anche acerbe. Credo siamo al 70% della condizione. Ma abbiamo l’obbligo di partire bene davanti ai nostri tifosi. E di prendere con le pinze la Pro che ha un nuovo tecnico».
Eh sì, perché per il trainer romanese Thomas Buso, subentrato in corsa ad Enrico Coceani, è già tempo di battesimo del fuoco. «Thomas è la persona giusta per questo incarico sia dal punto di vista tecnico che umano– suona la carica il ds Fulvio Tonso –: conosce i ragazzi e l’ambiente, ed era destinato a guidare la prima squadra. Gli eventi hanno solo accelerato il passaggio. La squadra ha ampi margini di crescita». —
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