Juventina, quante novità per l’annata del rilancio

La squadra biancorossa si è ritrovata a Sant’Andrea per riprendere a lavorare verso il campionato di Promozione
Bumbaca Gorizia 08_08_2019 calcio Juventina inizio allenamenti © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 08_08_2019 calcio Juventina inizio allenamenti © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Stagione nuova, logo nuovo, tanti volti nuovi. E nuovi pure stimoli e obiettivi, per la Juventina che ieri sera ha ripreso a correre al campo sportivo di via del Carso.

Dopo tanti anni passati con il termine vittoria e il sogno Eccellenza nel mirino, e l'ultimo vissuto nel tentativo di confermare quel traguardo finalmente conquistato, ora la squadra biancorossa è ripartita (quasi) da zero, con un progetto a medio termine e senza mettersi troppe pressioni. Così in Promozione la Juventina sarà sì ambiziosa – come sempre in tutti questi anni della presidenza Kerpan -, ma dovrà innanzitutto scoprirsi un po' alla volta.

«In tal senso partiamo con grande tranquillità – spiega mister Nicola Sepulcri -. Visti i tanti cambiamenti anche nello staff societario abbiamo iniziato a lavorare un po' in ritardo, ma lo abbiamo fatto a mio parere molto bene. L'idea era quella di rifondare il gruppo, e così anche il nuovo logo (realizzato dalla giovane grafica Nikol Kerpan, figlia del presidente Marco, che ha riportato lo storico simbolo di Sant'Andrea del tacchino sullo stemma societario, ndr) penso voglia dare questa sensazione di una ripartenza. Siamo motivati e qui alla Juventina si può lavorare con serenità in questa direzione».

Ecco perché, quando si parla di obiettivi, Sepulcri non si sente di sbilanciarsi, e non necessariamente per scaramanzia. «È presto per dirlo, forse tra un paio di mesi avremo le idee più chiare – dice -. Quel che so è che abbiamo costruito una squadra equilibrata e con grandi potenzialità. Poi spetterà a noi riuscire a far emergere queste qualità. Ma quando cambi così tanto, non puoi sapere quale sarà il tuo cammino nell'immediato, il nostro è un progetto di prospettiva».

Sono rimasti pochi “senatori”, dai due Marini a Racca, da Kozuh a Innocenti e il giovane ma ormai “veterano” Kerpan, e sono arrivati giocatori di qualità come Stabile, Tribuson, Juren, Pinatti, Selva, Nassiz. E proprio sui suoi attaccanti Sepulcri punta molto. «Da Selva mi viene da dire che “pretendo” che faccia bene, perché so quanto può essere forte, e finora è sempre stato sul punto di esplodere senza ancora riuscirci – spiega il tecnico -. E Pinatti arriva da una stagione in cui ha potuto giocare poco o nulla: di voglia di certo ne ha tantissima». —





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