Juventus, adesso Pirlo è di nuovo in bilico

Zona Champions a rischio. Finale da rebus per Ronaldo. Insulti e minacce social al figlio del tecnico

TORINO

Nuovo passo falso e nuove polemiche: Andrea Pirlo e la sua Juventus tornano nel mirino della critica. Il pareggio di Firenze ha fatto dimenticare il successo nemmeno così convincente ottenuto nel turno infrasettimanale contro il Parma, anche perché la missione Champions ha subìto un nuovo rallentamento.

E ieri i bianconeri sono stati costretti a guardare con particolare attenzione le ultime due sfide della 33esima giornata, Torino-Napoli e Lazio-Milan. La vittoria del Napoli vale l’aggancio in classifica e la Lazio, superando il Milan, ha riaperto i giochi dietro. «Non sono contento di come sta andando la stagione e credo che non lo sia nemmeno la società» il commento dell’allenatore dopo l’1-1 di Firenze. E nessuno può essere soddisfatto negli ambienti juventini: 14esimo stop in campionato, 9 pareggi e 5 sconfitte, che in 33 giornate vuol dire fallire l’appuntamento con la vittoria quasi una volta ogni due gare. I passi falsi sono troppi, anche per chi si è ridimensionato passando da puntare allo scudetto a cercare un posto per la prossima edizione della coppa.

Il futuro dell’allenatore resta in bilico, anche se Fabio Paratici ha chiarito cosa serve per la conferma: «Se andiamo in Champions, Pirlo resta» ha dichiarato il dirigente bianconero. Ma sullo sfondo torna insistente la voce del ritorno di Max Allegri.

La deludente stagione bianconera ha coinvolto suo malgrado anche il figlio diciassettenne di Pirlo, Niccolò, fatto bersaglio sui social di inqualificabili insulti e minacce. «Ogni giorno – ha scritto sul suo account Instagram – mi arrivano messaggi di augurata morte e insulti vari. Non perché io faccia qualcosa in particolare, ma solo perché sono figlio di un allenatore. Che probabilmente, come è giusto che sia, può non piacere. E questa sarebbe la mia “colpa” – ha aggiunto Pirlo jr –. Credo che a tutto ci sia un limite e già da tempo questo limite è stato superato». Il destino della Juventus dipende ancora soprattutto dalla Juve stessa, anche se le avversarie hanno aumentato i giri del motore. Non sembra una missione impossibile.

Torna l’ombra di Allegri come possibile post-Pirlo in caso di nuovo ribaltone e, all’orizzonte, c’è da decifrare il futuro del numero 7 più famoso al mondo. Anche a Firenze, il portoghese non ha fatto il CR7 che tutti conoscono: mai pericoloso in zona offensiva, pasticcione con la palla tra i piedi, le solite smorfie di disapprovazione che cominciano a dare fastidio a tutti.

Il gol manca ormai dal 7 aprile. In Spagna molti sono convinti che tornerà al Real, in Inghilterra sognano una seconda avventura a Manchester sponda United. —

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