Klopp e Mou alleati «City graziato? È una vergogna»
Il caso
Graziato dal Tas e riammesso in Europa, il Manchester City sarebbe pronto a offrire un super ingaggio a Pep Guardiola perché resti alla guida della squadra. La revoca della squalifica significa infatti che il City potrà giocare la prossima Champions senza dover quindi ridimensionare i propri obiettivi. Per raggiungere i quali il club avrebbe offerto 150 milioni di sterline all’allenatore catalano, in scadenza nel 2021.
La decisione del Tas, favorevole al City, ha però scatenato molte reazioni contrarie. In particolare José Mourinho, tecnico del Tottenham, si è scagliato contro la sentenza: «Vergognosa. Se non sono colpevoli non si capisce perché siano stati puniti con una multa di 10 milioni di euro. È semplice: se non sei colpevole, non deve pagare multe. Se sei colpevole, allora è una vergogna e devi essere radiato dalle competizioni. Non so se il City sia colpevole o no, ma è una sentenza di cui vergognarsi. Per loro i soldi non sono un problema, la mia critica è per la decisione. La porta del circo è aperta e non credo che cambieremo questa mentalità. È la fine del fair play finanziario».
«Brutto giorno per il calcio»
Critico anche Jurgen Klopp, allenatore del Liverpool: «Non voglio il male di nessuno e sono felice che il City possa giocare in Champions, ma a essere onesti non penso che quello della decisione del Tas sia stato un bel giorno per il calcio. Il fair play finanziario è una buona idea, esiste per proteggere i club e le competizioni. Questa almeno era l’idea originaria, che nessun club possa spendere troppo o comunque oltre le proprie possibilità. Spero che il fair play finanziario rimanga in vigore, perché pone dei limiti che non si possono oltrepassare, una cosa buona per il calcio. Altrimenti l’alternativa sarebbe una Superlega di sole 10 squadre europee dove conterà solo chi spende più soldi».
Opposti i commenti di Guardiola: «Sono incredibilmente felice per la decisione del Tas, che ha stabilito come le cose che dicevano sul club non fossero vere. Ora potremo difendere sul campo ciò che abbiamo conquistato. Avevamo il diritto di farci sentire, non avevamo commesso nulla di scorretto. E, ora chi ci ha criticato dovrebbe farsi un esame di coscienza e chiederci scusa. La decisione del Tas non piace a Liverpool, Arsenal, Chelsea, Tottenham o United, ma noi abbiamo proceduto correttamente. È giusto combatterci, ma solo sul campo di gioco». —
r. sp.
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