Kras sul fondo ma D’Agnolo ci crede «Ho fiducia»

MONRUPINODopo dieci giornate è allarme rosso nel Kras Repen. La squadra del presidente Goran Kocman è ultima, con soli 6 punti all'attivo. Otto sconfitte sono davvero troppe per poter pensare di...

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Dopo dieci giornate è allarme rosso nel Kras Repen. La squadra del presidente Goran Kocman è ultima, con soli 6 punti all'attivo. Otto sconfitte sono davvero troppe per poter pensare di proseguire su questi binari. Anche perché ancora una volta, nella partita persa in casa contro la Gemonese, la squadra allenata da Knezevic è mancata soprattutto nel gioco oltre che nella fase realizzativa.

Dopo la sudatissima salvezza dell'anno scorso conquistata nello spareggio di Corno di Rosazzo, quest'anno la situazione è ancora più complicata. Il presidente Kocman ha comunque rinnovato la piena fiducia al tecnico Radenko Knezevic: «Knezevic rimane assolutamente il nostro allenatore. Non è certo lui il problema. Io credo in questa squadra, possiamo salvarci, ma dobbiamo essere più umili e cambiare mentalità. Siamo giovani, ma forse qualcuno pensa di essere già arrivato, quando invece deve dimostrare ancora tanto».

Partito abbastanza bene, il Kras è reduce da sei sconfitte consecutive: «Sapevamo perfettamente che l'obbiettivo di questa squadra era la salvezza. Certo, dopo le prime quattro giornate con sei punti all'attivo speravamo di poter ambire a una salvezza più facile. Invece ci sarà da lottare, sino alla fine».

E tra i pochi a meritare sempre la sufficienza in questo primo terzo del campionato c'è il portiere Luca D'Agnolo, capitano nell'ultimo match contro il Torviscosa: «Ho tanta fiducia in questo gruppo e nell'allenatore che è il mio punto di riferimento assieme al preparatore dei portieri Marco Esposito. Abbiamo giocato delle buone partite contro squadre più forti di noi come Lumignacco, Torviscosa e San Luigi, ma poi abbiamo perso punti importanti contro squadre invece alla nostra portata, l'ultima della quale la Gemonese. Personalmente credo che non ci stiamo mettendo la giusta dose di cattiveria. La qualità per mantenere l'Eccellenza c'è, ma non basta: ci vogliono più testa e più cuore». —

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