La Falconstar in serie B «Che gruppo!»

Era già tutto chiaro al momento della presentazione delle squadre, pochissimi minuti prima della palla a due. Da una parte i sorrisi, i saluti al pubblico e gli scherzi tra giocatori della Pontoni Falconstar, perfettamente allineati alla richiesta della vigilia di coach Tomasi di «vivere con gioia l’evento, al di là del risultato». Dall’altra i volti tirati dei giocatori del Basket Mestre, sotto 0-1 nella serie e consapevoli che un’altra sconfitta avrebbe mandato gambe all’aria quanto di buono costruito durante la stagione, e lasciato spazio solo a una terribile delusione. Un gap mentale impossibile da colmare con qualsivoglia mossa tattica o scelta tecnica.
La Pontoni Falconstar ha dominato anche gara2 di finale di C Gold, senza lasciare neppure le briciole ai veneti. Dopo due stagioni in C Silver e cinque in C Gold i biancorossi si sono ripresi la serie B lasciata a fine 2011 e saranno l’unica squadra del Friuli Venezia Giulia in categoria, davanti avranno solo Udine in A2 e Trieste in A1.
«Non avevamo l’obiettivo della promozione, ma strada facendo ci siamo prefissati di arrivare il più in alto possibile, senza porci traguardi ma neppure limiti – racconta con un filo di voce coach Tomasi, reduce come tutto il gruppo da un’intera notte di festa – c’era solo la voglia di divertirci, e questo spirito ha fatto la differenza».
La Falconstar ha iniziato a costruire questo gruppo quattro anni fa, quando il tecnico era ancora Federico Franceschin e sono arrivati Scutiero e Bonetta. Con coach Tomasi, poi, il salto di qualità: semifinale lo scorso anno, promozione quest’anno. Di pari passo si è irrobustito anche lo staff tecnico e dirigenziale, con Matteo Franco viceallenatore, Riccardo Tessarolo direttore sportivo e Giancarlo Visciano ulteriore trait d’union tra prima squadra, vivaio e segreteria. E c’è stata anche la crescita generale della società, con il gm Rolando Cerigioni a tirare le fila, alla base del successo. «L'intelligenza della società nello scegliere le persone giuste oltre che giocatori di qualità è stata fondamentale – continua il tecnico –: la coesione di gruppo in questi due anni è stata eccezionale. La squadra è stata una sorta di famiglia in campo. Le aggiunte di Schina e Kavgic (i due arrivi dal mercato della scorsa estate, ndr) ci hanno dato l’ultima spinta, grazie alle loro qualità umane, tecniche e fisiche».
Si temeva che la durezza delle serie con Jesolo (quarti di finale) e Murano (semifinale), entrambe finite alla bella, potesse aver prosciugato le ultime energie, in fin dei conti se a vincere 2-0 la finale fosse stata Mestre sarebbe stata semplicemente una conferma del pronostico. Invece proprio la capacità di alzare continuamente il livello del suo basket è stato lo strepitoso punto di forza della Pontoni Falconstar.
«Le due gare3 dei play-off sono state il punto di svolta – spiega Tomasi – ci hanno dimostrato che anche difensivamente eravamo un top team, bastava volerlo facendo attenzione ai dettagli. Ci hanno infuso ulteriore sicurezza: non avevamo solo l’arma del talento, ma anche la capacità di soffrire. E poi (il tecnico si toglie un sassolino dalla scarpa, ndr) leggere che la vera finale era stata Mestre-Oderzo ci ha dato una carica incredibile in vista della finale».
Ulteriore tassello, la condizione atletica. «Abbiamo lavorato benissimo in allenamento, in questi due anni abbiamo svolto sempre sedute di altissima intensità, con massima competitività nei 5 contro 5. Questo ci ha preparato ad affrontare al meglio ogni singolo impegno di campionato».
Dalla prossima settimana si inizierà a pensare alla B, con tutto ciò che comporta e un primo grande rammarico. Stando alle regole attuali Skerbec e Kavgic, provenienti dalla federazione slovena, non potranno più far parte della rosa. —
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