La Fip toglie 4 punti a Veroli Acegas salva dall’ultimo posto

TRIESTE. Anche se 8 giorni fa a Frosinone ha perso lo scontro diretto, l’Acegas a questo punto dovrebbe aver acquisito ugualmente la certezza matematica di non arrivare ultima in campionato. Perchè il Consiglio federale della Fip, accogliendo la richiesta della Com.Te.C., ha inflitto sabato 4 punti di penalizzazione alla Prima Veroli per il ritardo nel pagamento dei contributi Inps e Irpef. I ciociari, battuti ieri nel derby a Ferentino, sono ora ultimi 4 punti dietro Trieste, hanno ancora 2 partite da giocare (giovedì osserveranno il turno di riposo) e pur se facessero il miracolo di battere la Tezenis a Verona e la capolista Giorgio Tesi Group in casa, al massimo potrebbero agganciare i biancorossi (in caso questi perdessero le 3 partite che restano loro), ma resterebbero dietro per la differenza canestri negli scontri diretti (+6 per l’Acegas). È un premio di consolazione, almeno, per tutto l’impegno e il cuore che i biancorossi continuano a metterci partita dopo partita. E questa notizia ne contiene in sè anche un’altra: l’Acegas non è stata invece sanzionata dalla Com.Te.C., c’era qualche timore che potesse accadere.
Due notizie positive che fanno da apripista alla conferenza stampa che domani pomeriggio la società terrà per dare comunicazioni sul futuro. Considerando che l’incontro fra la finanziaria abruzzese e Luigi Brugnaro non è ancora avvenuto (si attende che l’imprenditore veneto fissi una data per questa settimana), cosa può comunicare di importante la società? Può dare comunque una buona notizia, anche se l’effettiva bontà è tutta da verificare: alla Legadue in ogni caso non si rinuncia. E l’eventuale piano B non sarà la proposta drastica arrivata sulla scrivania del sindaco Cosolini (smantellare la prima squadra e continuare solo con il settore giovanile), ma sarà un po’ più soft. Come? Proprio questo vorranno spiegare i dirigenti, crediamo.
È una buona notizia perchè con un titolo sportivo di Legadue in mano la società resta più appetibile per gli imprenditori che starebbero preparando l’ingresso. Ma lo è anche per un altro motivo: con la grave crisi economica ancora in corso, ormai si è capito che lo schema approvato lo scorso anno (16 squadre in serie A e 32 in Legadue, fra Silver e Gold) è assolutamente insostenibile e prima di fine stagione un drastico ridimensionamento dovrà esserci per forza, in un modo o nell’altro. E allora l’importante sarà esserci, perchè potrebbero aprirsi spazi interessanti, considerando che anche i costi dovranno giocoforza ridimensionarsi in futuro e quindi basteranno risorse inferiori per essere comunque competitivi. Ma questo aspetto lo scopriremo solo vivendo.
Tutto questo è comunque un ragionamento di minima, da considerare nell’ipotesi che nessun nuovo socio entrasse in tempi brevi in società. Ma i movimenti in corso dietro il sipario, ispirandosi alle parole di Brugnaro, starebbero inserendo invece il basket in ragionamenti più ampi e “appetitosi”, aumentando così le chance di happy end.
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