La Juventina decisa a confermare Sepulcri nonostante il ko

Il presidente Kerpan non ha dubbi: «Ribadiamo tutta la nostra stima nei confronti dell’allenatore»
Bumbaca Gorizia 11.03.2017 calcio Juventina vs ValNatisone © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 11.03.2017 calcio Juventina vs ValNatisone © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Una cosa a Sant’Andrea è certa, anche in questi giorni di grande amarezza, di una certa confusione e di riflessione sul futuro, dopo la cocente delusione della retrocessione in Promozione al termine del play-out contro il Flaibano. E questa certezza è che i portoni del terreno di casa della Juventina saranno sempre aperti per mister Nicola Sepulcri.

La società biancorossa valuterà assieme al tecnico come comportarsi in vista della prossima stagione, e la permanenza di Sepulcri in quella che ormai da cinque stagioni è la sua “casa” non può essere data per scontata, ma la dirigenza della Juventina non intende rimangiarsi quanto ha già espresso al diretto interessato nei mesi scorsi, in tempi non sospetti. Quando la convinzione era quella di programmare il futuro ancora in Eccellenza.

«Confesso che siamo ancora un po’ sotto shock – dice il presidente della Juventina Marco Kerpan -, e al futuro dal punto di vista sportivo in queste ore non ci stiamo ancora pensando. Il colpo della retrocessione è stato duro da incassare, e così ci siamo presi un paio di settimane di riflessione e tranquillità per smaltire la delusione e ricaricare le batterie. Detto questo, però, con Sepulcri abbiamo parlato già nei mesi scorsi, manifestandogli la nostra volontà di proseguire con lui nel progetto che abbiamo impostato. E ora noi confermiamo questa posizione, il finale di stagione non cambia la stima che abbiamo per lui. Dovremo però confrontarci, perché è giusto capire quali sono i piani e le riflessioni del mister dopo la retrocessione, se intende proseguire o meno. Valuteremo assieme la decisione più giusta da prendere».

Tornando proprio all’esito del play-out, Kerpan non nasconde una certa sorpresa. «Non ce lo aspettavamo, sono onesto – spiega -. Dispiace molto che sia finita così perché a lungo sembrava che la salvezza fosse a portata di mano. Sarebbero bastati due punti, da cogliere in una qualsiasi partita degli ultimi due mesi, e saremmo rimasti in Eccellenza. E invece quando poi le cose iniziano ad andare storte, finisce che non le raddrizzi più. Il prossimo campionato? È presto per pensarci, noi saremo ambiziosi come sempre, ma siamo consapevoli che non è facile ricostruire subito un progetto vincente, a prescindere dalla categoria». —



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