La Juventina ritrova una vecchia conoscenza a centrocampo l’innesto di Stabile
Dopo diversi addii, anche dolorosi, il gradito ritorno di un “big” del recente passato.
La nuova Juventina che sta prendendo forma in vista del prossimo campionato di Promozione tornerà a poter contare sulla spinta di Stefano Stabile, centrocampista ed esterno offensivo che qualche anno fa si era già fatto amare dal pubblico biancorosso, e che dopo l’esperienza alla Pro Cervignano nella passata stagione ha giocato con il Sevegliano Fauglis, vincendo il campionato di Prima categoria. Un innesto di esperienza in un reparto che ha perso come abbiamo raccontato Luca Zorzut (accasatosi alla Cormonese), e che contribuirà senz’altro a far crescere anche i tanti giovani che il direttore generale Giuliano Fantini sta portando alla corte di mister Sepulcri. Tra questi, a meno di sorprese - le trattative non sono ancora definite nella loro totalità, ma sono molto vicine alla conclusione - si saranno anche due ragazzi di scuola Manzanese, entrambi esterni bassi dalle grandi qualità e di una certa esperienza anche in categorie come l’Eccellenza. Parliamo del classe 2000 Stefano Cuca e del 2001 Yari Del Negro. A proposito di esterni difensivi, poi, a Sant’Andrea arriva anche, dal Donatello, Arcangelo Caruso (ed è un altro giovane del 2001), mentre radiomercato dice che sarebbe vicino alla Juventina pure il laterale offensivo del 2000 Martin Juren, proveniente dal Kras.
Una pattuglia “verde” e talentuosa che avrà anche il compito di non far rimpiangere le partenze di quei giovani su cui la Juventina aveva puntato molto nella passata, sfortunatissima stagione in Eccellenza, e che per diversi motivi non sono riusciti poi ad esprimersi come potevano o come a Sant’Andrea tutti si auspicavano. Gli attaccanti Fiorenzo e Banini continueranno altrove la loro maturazione, mentre in via del Carso si lavora per irrobustire la rosa anche con qualche giocatore proveniente dalla Slovenia. In tal senso però sarà fondamentale un “assist” da parte della federazione, come sottolinea il dg Fantini: «Finché sussistono i vincoli legati alla residenza in Italia dei giocatori, la situazione è bloccata, e penalizza molte squadre dell’area confinaria come la nostra - dice -. Ma restiamo fiduciosi, perché siamo convinti che il presidente della Figc regionale Canciani, che ha già dimostrato in passato le sue capacità risolvendo tanti altri problemi, sarà in grado di porre rimedio». —
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