La Juventus è un rullo, scudetto in tasca

All’Olimpico 2-0 dei bianconeri sulla Lazio con un doppietta di Vidal. In classifica la squadra di Conte va a +11 sul Napoli

ROMA. La Lazio era la «bestia nera» della Juve in questa stagione, ma la sfida all’Olimpico ha tolto anche tale macchia dal ruolino di marcia della capolista, che si è sbarazzata con un netto 2-0 dei biancocelesti incamminandosi sulla strada del secondo titolo consecutivo. Vidal, nomen omen, è stato con la sua doppietta l’arma in più della Juventus, che ha ora 11 punti di vantaggio sul Napoli. La squadra di Petkovic, che non batte i bianconeri in campionato dal 2003, poteva vantare in in questa stagione una vittoria e un pareggio in Coppa Italia e un pari in campionato, ma stasera i 20 punti di distacco tra le due squadre, ora 23, sono emersi in maniera impietosa. Entrambe uscite dall’Europa, anche se prenderle dal Bayern è altro che farsi eliminare dal Fenerbahce, avevano gli stimoli giusti, ma i biancocelesti si sono presentati in formazione a dir poco abborracciata, senza difesa titolare e ricambi. Spazio allora a Ciani e Cana, rivelatisi argini troppo deboli, affiancati da Gonzalez e dal redivivo Stankevicius, entrambi inadeguati al compito. Conte, privo di Chiellini sostituito da Peluso, ha potuto recuperare Lichtsteiner e Vidal, il secondo rivelatosi letale, e inserito Pogba insieme a Pirlo, Marchisio e Asamoha, un centrocampo che ha stroncato l’avversario. La Lazio ha affrontato la gara senza remore, provando subito ad andare a infastidire Buffon. Già all’8’, però, nel primo vero affondo bianconero, Vucinic lanciato in area è stato falciato da Cana: rigore chiaro che Vidal ha trasformato con freddezza e altrettanto gelo ha portato tra i tifosi laziali, consci che il recupero sarebbe stato difficile. Inevitabile la seconda rete al 28’, quando Vidal, ’liberato« da un strafalcione di Ciani, ha superato per la seconda volta Marchetti. La folta curva dei tifosi bianconeri ha cominciato la festa e l’incontro, pur rimanendo vivo per le incursioni bianconere, ha preso una piega definitiva. Nella ripresa, Petkovic ha tolto Hernanes e Mauri inserendo Kozak e Ederson, che hanno dato una spinta più decisa e confezionando anche un’azione, cross del brasiliano e colpo di testa obbrobrioso dell’attaccante, che al 15’ poteva valere il 2-1. Tre minuti prima, Marchisio aveva fatto anche peggio del ceco, sprecando un gol fatto a due metri da Marchetti che aveva respinto male una punizione battuta da Pirlo. La Lazio ha chiuso in avanti, sfiorando il gol nel recupero con Kozak e Klose, dimostrando comunque un gran cuore.

La classifica di Serie A: Juventus 74 punti; Napoli 63; Milan 59; Fiorentina 55; Lazio 51; Roma 51; Inter 50; Udinese 48; Catania 47; Cagliari 42; Parma 39; Bologna 38; Sampdoria 37 ; Atalanta 37; Torino 36; Chievo 36; Siena 30; Palermo 28; Genoa 28; Pescara 21.

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