La Juventus non spreca il match-point: lo scudetto è suo

CON RONALDO (CHE CENTRA ANCHE LA TRAVERSA SU RIGORE) E BERNARDESCHI BATTUTA LA SAMPDORIA  
Juventus’ Federico Bernardeschi jubilates after scoring the goal (2-0) during the italian Serie A soccer match Juventus FC vs UC Sampdoria at the Allianz stadium in Turin, Italy, 26 July 2020 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Juventus’ Federico Bernardeschi jubilates after scoring the goal (2-0) during the italian Serie A soccer match Juventus FC vs UC Sampdoria at the Allianz stadium in Turin, Italy, 26 July 2020 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

TORINO

Con due giornate di anticipo la Juventus si laurea campione d’Italia per la 36 volta nella sua storia, la nona consecutiva.

Battuta la Sampdoria per 2-0 grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo (che sbaglia anche un calcio di rigore centrando la traversa) e il sigillo di Bernardeschi che mette al sicuro il risultato e ridà morale a un talento che smebrava spento.

Passano gli anni, cambiano giocatori e allenatori, ma il risultato resta sempre lo stesso. Dopo i tre titoli di fila vinti da Conte tre il 2012 e il 2014, e i cinque consecutivi centrati da Allegri tra il 2015 e il 2019, arriva il primo titolo assoluto italiano per Maurizio Sarri, chiamato a portare avanti una pesante eredità.

Più che una supremazia è un dominio assoluto, un monopolio inscalfibile. Il nono scudetto di fila della Juventus è un record in serie A che durerà decenni almeno e rappresenta un unicum anche in Europa e nel mondo, nei tornei di rilievo. Se l'anno scorso la Juve aveva stabilito il record di vincere con cinque giornate di anticipo, quest'anno si deve accontentare di festeggiare a due turni dal termine. E ora può concentrarsi sul frutto proibito, la Champions League superando l’ostacolo Lione .

Sembrava già un'impresa titanica quando aveva superato i cinque scudetti di fila della Juve degli anni '30, del Grande Torino a cavallo della guerra e dell'Inter di Mancini e Mourinho. L'unica delle grandi d'Europa che la sta tallonando è il Bayern Monaco che ha da poco conquistato l'ottavo scudetto di fila. Nei tornei d'elite queste performance sono molto rare: in Spagna il Real Madrid ha realizzato due volte una cinquina, dal 1962 al 1965 col dream team di Puskas e Di Stefano e dal 1986 al 1988; in Francia il Lione è arrivato a sette dominando dal 2002 al 2007. In Premier la competizione è molto più tosta e non si va oltre il tris del Manchester United dal 1998 al 2001 e dal 2006 al 2009. —

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