La Juventus pensa al mercato per crescere anche in Europa

TORINO. La scaramanzia consiglia prudenza, il mercato l’esatto contrario. Dopo la vittoria con la Lazio, le due anime della Juventus sono al lavoro, Conte sul campo per blindare il titolo, Marotta in sede per potenziare una squadra già forte.
Si riparte dalla frase del tecnico, assai significativa: «Il Bayern non ci ha ridimensionato, ma dimensionato». Chiaro: la Juventus sa di essere una tacca sopra tutti in Italia, ma una sotto in Europa in riferimento ai grandi continentali. Se in campo solo Bayern, Real, Barcellona e Borussia hanno dimostrato di essere superiori, nel fatturato ci sono da aggiungere i due Manchester, il Chelsea, il Paris Saint Germain. Si punta quindi su giocatori di stampo europeo, per completare un telaio che due anni fa era stato ampiamente e felicemente ricostruito.
Un attaccante da venti gol, un difensore centrale, un esterno sinistro e un vice-Pirlo sono le priorità assolute. Premessa indispensabile del club: non c’è il tesorone per il colpo da 30-40 milioni, ma si allontana l’idea di cedere Vidal per fare cassa, perché si vuole confermare il più possibile la rosa, limitandosi alle cessioni di Matri, Giovinco o Quagliarella, se vantaggiose. L’udinese Muriel piace, ma il dubbio è se sia già pronto per una grande: il costo è sui 15 milioni. Sanchez potrebbe arrivare dal Barça con la formula del prestito con diritto di riscatto; piacciono anche Mario Gomez, che lascerebbe il Bayern se prenderà Suarez; e poi c’è Jovetic, vecchio pallino del tecnico. Sempre fredda la pista Ibrahimovic, anche in prestito, per il problema dell’ingaggio, 12 milioni, che però potrebbe essere giustificato alla squadra come un esborso economico temporaneo. È già arrivato Fernando Llorente a parametro zero che percepirà uno stipendio (circa 4 milioni) che tocca già il tetto di quelli bianconeri. Serve un esterno sinistro capace di saltare l’uomo e puntare a rete, per riportare Asamoah al ruolo naturale di interno: i nomi sono quelli di Walcott (Arsenal) e Lennon (Tottenham), particolarmente adatti in caso di 4-3-3. Sull’altra fascia gli “acquisti” sono due, il Pepe guarito (ha saltato tutta la stagione) e l’Isla in cui Conte crede ciecamente, dopo che ha scontato l’anno sabbatico del dopo infortunio. Infine, il difensore: Barzagli, al termine di due anni stratosferici, avrà 32 anni e Chiellini comincia a sentire qualche scricchiolio fisico di troppo. Astori, Ogbonna, Danilo, i papabili. Il vice-Pirlo preferito è ovviamente Marco Verratti. Ma adesso costa almeno 20 milioni e non è cedibile se non con il sacrificio di Vidal. Altre fotocopie credibili, al momento non ce ne sono: il pescarese Quintero non ha mantenuto le aspettative e il 24enne turco Sahin del Real costa almeno 20 milioni.
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